Medimex 2026, Taranto balla con i Pet Shop Boys
- Postato il 22 giugno 2026
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Il Quotidiano del Sud
Medimex 2026, Taranto balla con i Pet Shop Boys
Al Medimex 2026, Taranto balla con i Pet Shop Boys: quarant’anni di synth pop in un live travolgente
Non è un caso che Dreamworld – the Greatest Hits Live, tour portato in giro per il mondo dai Pet Shop Boys da quattro anni, sia stato definito lo spettacolo più affascinante dell’anno (perché rivoluzionario ed esaltante) da parte del rinomato quotidiano inglese The Times. Ne abbiamo avuta conferma sul palco del Medimex 2026 a Taranto lo scorso sabato (ndr 20 giugno). Il duo synth pop inglese è stato protagonista della prima serata live del festival e conferenza musicale di portata internazionale.
Concerto aperto da un altro duo: i pugliesi Agents of Time. Il gruppo è formato dai producer Andrea Di Ciglio e Luigi Tutolo e la loro firma musicale ha un timbro elettronico. Hanno all’attivo diverse produzioni tra cui un remix di un brano dei Weekend.
UN VIAGGIO NEL TEMPO TRA GEOMETRIE E STRUMENTI
Il palco si accende di luci con l’entrata in scena dei Pet Shop Boys per un viaggio nel tempo lungo quarant’anni e una durata di due ore piene. Il concerto è dinamico e sempre sotto l’aplomb inglese di Neil Tennant insieme al cofondatore del gruppo Chris Lowe. Sullo schermo per prime appaiono delle bande blu e gialle a rappresentare la bandiera dell’Ucraina. Seguiranno diversi giochi di geometrie e colori.
Con le maschere del diapason partono da Suburbia, brano tratto dal loro disco di esordio, Please. La leggerezza del synth pop racconta la violenza e l’abbandono dei sobborghi di Los Angeles. La maschera viene tolta con Opportunites e Rent ma non prima di Can you forgive her. Si passa poi al medley/cover di Where the street have no name e Can’t my eyes off you. Su quest’ultima Tennant si avvicina a uno dei lampioni messi sul palco e sembra mimare l’iconica scena di Cantando sotto la pioggia visto il trench indossato. Chiudono la prima sezione del live Don’t know what you want e So hard.
DAI CORI DI DOMINO DANCING AL MITO DEI PANINARI
La seconda sezione del live inizia subito dopo l’entrata in scena dei tecnici con i loro caschi gialli per spostare i due lampioni messi come arredamento del palco. Il palco si apre mostrando i musicisti che accompagnano il duo. Bubba McCarthy, percussionista e corista, Simon Tellier, polistrumentista e Claire Uchima, tastierista e corista. Tennant procede al suo cambio d’abito con un completo nero dal bavero bianco e con un berretto da marinaio, mentre Lowe rimane dietro le tastiere con il suo cappello da basket con su scritto ‘Boy’. Il pubblico si scatena nei cori, sotto la direzione delle braccia del frontman, con Domino Dancing.
Si prosegue con le travolgente New York city boy, brano relativamente più recente rispetto agli altri. Jealousy che non a caso contiene una citazione dell’opera di Otello scritta da Shakespeare. Love comes quickly è l’ineluttabilità dell’amore anche per i più scettici. Da menzionale la copertina del singolo dove appare la foto di Lowe con un cappello con su la scritta “Boy” (proprio come nel live). Si procede con l’omaggio al fenomeno tutto italiano negli anni ‘80 con Paninaro. Il gruppo rimase affascinato, durante il tour di Please 1984/85, dalla subcultura nata a Milano da dedicarvi un brano musicale. Prima del prossimo cambio di vestiario, Tennant esegue la cover di Elvis, Always on my mind.
DETTAGLI FUTURISTICI E DENUNCIA SOCIALE
La terza sezione vede il cantante infatti con un impermeabile argenteo e futuristico. Dreamland e Heart sono i primi brani dove si affianca la voce di Uchima in duetto. Si accodano What have I done to deserve this e It’s alright brano originale di Sterling Void. Ritorna poi sul palco, a seguito di una controversia di circa un anno, la loro interpretazione di Go West dei Village People. Sullo schermo scorrono le immagini di uno dei primissimi gay pride a San Francisco. Chiude il terzo step l’autobiografica It’s a Sin dove il cantante inglese denuncia l’educazione cattolica. Il brano venne suscitato dalle emozioni derivata dai ricordi della sua infanzia.
IL BIS ELEGANTE E IL GRAN FINALE DOPO IL CONCERTO
Il live però per fortuna ancora non è finito. Il duo ci concede un bis che fa arrivare il numero dei brani live a ventisette. Per di più visto che non c’è tre senza quattro, Tennant rientra sul palco per il bis nell’outfit più elegante. Si esibisce con West end girls con un completo uguale a quello indossato più di quarant’anni fa nel video clip del brano. Sullo sfondo scorrono proprio quelle immagini mentre pronuncia frasi che puntano l’attenzione su un’esistenza segnata dall’ansia urbana.
I Pet Shop Boys chiudo il concerto con un altro brano autobiografico. Being Boring è ispirato da una critica di una rivista giapponese che li accusava di essere noiosi legandolo alla ‘loro notoria impassibile presentazione sul palco’. Tennant trova la frase divertente e l’accosta a Zelda Fitzgerald che si rifiutava di annoiarsi soprattutto perché non era noiosa. Le due ore passate insieme al pubblico presente, accorso letteralmente da ogni angolo del mondo, confermano che il loro impeccabile live infiamma ancora le orecchie e il cuore di tante e tante persone a distanza di quarant’anni dal loro esordio.
A chiudere la splendida prima serata del Medimex 2026 il dopo serata ‘Together in elettric dreams’ allo Spazioporto a Taranto. In consolle si sono alternati più dj. Eugene Hütz (Gogo Bordello), Victoria Espinoza e Kay Bon Tempo (Puzzled Panther insieme a Hütz). Insieme a loro Luca De Gennaro e dal padrone di casa Gion Uein.
Il Quotidiano del Sud.
Medimex 2026, Taranto balla con i Pet Shop Boys