McEnroe sta con Djokovic, rivoluzione punteggio: set più brevi, super tie-break e sfide di 2 ore massimo
- Postato il 3 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Malori in successione, svenimenti in campo e sugli spalti, partite interminabili e spesso concluse nel cuore della notte, polemiche a non finire sul calendario sempre più intasato, sui tornei extralarge e sullo scarso tempo a disposizione dei giocatori per recuperare: ma dove sta andando a finire il tennis? In tanti sottolineano la necessità di ridisegnare appuntamenti e cadenze, l’ultimo ad aggiungersi all’appello è stato Carlos Alcaraz che ha attaccato duramente l’ATP dopo la sua vittoria su Jaime Faria al secondo turno dello US Open. Ma c’è anche chi, come Novak Djokovic, ha suggerito di rivoluzionare lo stesso sistema di punteggio del tennis. E John McEnroe si è detto d’accordo.
- La crisi di Djokovic contro Navone allo US Open
- Tennis da rifondare, parola di John McEnroe
- Perché la soluzione McEnroe può salvare il tennis
La crisi di Djokovic contro Navone allo US Open
Per l’ex leggenda del tennis statunitense e mondiale, bisogna riportare la tecnica davanti al fisico e per riuscirci c’è un solo modo: snellire le partite, fare in modo che durino meno e che sottopongano gli atleti a minori stress dal punto di vista della fatica e della resistenza. Un tennis per tutti, non solo per “Ironman” con la racchetta. In pratica, la stessa proposta formulata qualche tempo fa da Novak Djokovic. Proprio l’eliminazione del serbo al primo turno di Flushing Meadows, con tanto di crampi, vomito e crisi fisica vissuta durante il match contro Mariano Navone, ha fatto riesplodere il dibattito sulla questione.
Tennis da rifondare, parola di John McEnroe
“Dovremmo cambiare il formato del punteggio. I set non dovrebbero essere giocati al meglio dei sei game, ma al meglio dei quattro, possibilmente senza alcun vantaggio“, ha sentenziato McEnroe. “Bisognerebbe giocare al meglio dei cinque set, mantenendo però le partite entro un intervallo di tempo di due ore. È la soluzione migliore per tutti, anche perché la capacità di attenzione delle persone è più breve che mai”. Con l’attuale format, Djokovic per McEnroe non potrebbe più vincere uno Slam. “Ha vinto così tanto proprio perché era in grado di resistere più a lungo di chiunque altro. Era molto più difficile da battere nelle partite al meglio dei cinque set che in quelle al meglio dei tre”.
Perché la soluzione McEnroe può salvare il tennis
Adesso la situazione si è ribaltata, ma la rivoluzione nel punteggio non gioverebbe solo ai “vecchietti” come Nole, ma a tutti i tennisti e sarebbe comoda anche per gli spettatori, per le tv, per i media al seguito: tutto diventerebbe più snello, anche trasmissioni, dirette e appuntamenti diventerebbero pianificabili in anticipo. “Nei tornei del Grande Slam consiglierei una sorta di super tie-break quando il punteggio è in parità sul 2-2, invece di un quinto set completo”, ha concluso McEnroe completando l’illustrazione della sua “rivoluzione”. Per ora pochi sembrano disposti a metterla in pratica. Ma forse, un giorno diventerà necessaria.