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Maxima e BC Roma, l'esordio è da incubo e il presidente di Napoli Rizzetta punge: "Questo non si può comprare"

  • Postato il 28 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Maxima e BC Roma, l'esordio è da incubo e il presidente di Napoli Rizzetta punge: "Questo non si può comprare"

Saranno belle le luci del PalaEur tornate ad illuminare un campo da basket nel massimo campionato italiano, ma certe volte le apparenze ingannano. “Questo non si può comprare”, ha postato sui propri canali social Matt Rizzetta, patron di Napoli, dopo aver asfaltato la Maxima Roma al debutto nella sua nuova casa. E in quel messaggio c’era implicita una bella stoccata: potrai avere uno dei tempi dello sport italiano indoor, ma quanto mostrato sul parquet da Napoli era di tutt’altra levatura rispetto a quanto fatto dalla squadra capitolina. Che come l’altra romana, cioè la BC Roma, è un cantiere a cielo aperto. E il ko. di entrambe al debutto nella LBA non sembra aver sorpreso alcun appassionato.

Napoli infierisce su una Maxima troppo indietro

Che sarebbe stata una salita ripida, almeno all’inizio, a Roma lo sapevano benissimo. Anche se poi il colpo d’occhio del PalaEur in qualche maniera ha mitigato la delusione della Maxima, sconfitta nettamente (94-75) da una Napoli più pronta, rodata e preparata alla battaglia: oltre 6.000 spettatori sugli spalti, anche se i maligni hanno sottolineato che la stragrande maggioranza di essi fossero stati invitati, quindi senza dover sborsare alcun euro dalle tasche, pur di far vedere che l’impianto si sarebbe riempito adeguatamente ben oltre la metà della capienza (circa 12.000 a pieno carico).

Sul campo la Maxima ha mostrato ancora evidenti lacune: Miro Bilan ha provato a colmare il gap, ma troppi errori di squadra e una difesa facilmente penetrabile (gli ospiti hanno chiuso col 64% da due e il 47% dall’arco) hanno finito ben presto per rendere improbi i piani partita di coach Cotelli. E a poco sono serviti i tanti viaggi in lunetta (30 a 14) per limitare le perdite: la Maxima sa di avere tanta strada da fare e per ora il gap con le papabili big del torneo (e Napoli, al netto delle assenze di Totè e Ramsey e con Tarczewski molto meno che a mezzo servizio) è certamente nel novero) appare elevato.

Anche perché Holiday, Ryan e Tyson, tre ex NBA sbarcati nella Capitale,per ora hanno fatto le comparse (17 punti in tre). Se poi Dowtin è quello visto al PalaEur (19 punti con 8/13 dal campo), auguri a chi se lo ritroverà davanti.

Anche la BC è in difficoltà: Treviso a valanga

Un boccone amaro, per dirlo con le parole di coach Magro, è anche quello che ha dovuto mandar giù la BC Roma, sconfitta nettamente a Treviso (109-94), che ha cavalcato l’onda di un favoloso JP Macura da 31 punti. Nonostante un roster finalmente al completo, ma a corto di conoscenza reciproca (e con Flowers costretto a fermarsi per un lieve infortunio a metà partita), Mannion e compagni hanno chiaramente pagato dazio a meccanismi che necessitano di essere oliati.

Non aiutano però al riguardo i concetti espressi da Magro a fine partita: “Siamo qui per provare creare la storia, bisogna farci carico della responsabilità che la società ci ha affidato. Possiamo ripartire da alcune cose che sono andate bene, ma per essere davvero al livello a cui vogliamo aspirare servirà un’energia ben diversa”. I 20 punti di Simonovic non sono bastati a coprire la polvere sotto al tappeto: anche quello della BC è un cantiere a cielo aperto, col rischio però che la strada possa rivelarsi assai più lastricata del previsto.

Perché a Roma hanno tutti fretta di spiccare il volo: in ballo ci sono interessi superiori, su tutti la possibilità di accaparrarsi la slot destinata a una squadra della Capitale nella prossima NBA Europe, che poi è la ragione per la quale Roma si ritrova quest’anno con due squadre in LBA a distanza di 6 anni dal fallimento della vecchia Virtus (quella “attuale” gioca in B e la settimana scorsa ha perso la semifinale di Supercoppa contro Montecatini). Come prevedibile, per ora a fare notizia è soprattutto il contorno, con la voglia di mostrare al mondo qualcosa che pure nel concreto è ancora tutto da costruire. Col rischio però che quando anche il campo darà le risposte desiderate le avversarie potrebbero già aver preso il largo.

Autore
Virgilio.it

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