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Matteo Berrettini, il gesto rivolto al suo box che spiega tutto: clamoroso a Parigi

  • Postato il 1 giugno 2026
  • Sport
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
Matteo Berrettini, il gesto rivolto al suo box che spiega tutto: clamoroso a Parigi
Matteo Berrettini, il gesto rivolto al suo box che spiega tutto: clamoroso a Parigi

Un "martello", Matteo Berrettini, che vola ai quarti del Roland Garros vendicando Jannik Sinner e battendo Juan Manuel Cerundolo in tre set, in modo netto, secco. Un torneo da sogno, per il tennista romano, attualmente numero 105 al mondo.

A Parigi continua la favola dell'azzurro, protagonista di una prestazione impeccabile contro l'argentino. Un successo che vale l'accesso tra i migliori otto del torneo e che assume un peso ancora maggiore considerando il lungo percorso di risalita affrontato negli ultimi anni. Berrettini, tornato a disputare il Roland Garros dopo cinque stagioni, diventa inoltre il giocatore con la classifica più bassa a raggiungere i quarti dal 2007.

Subito dopo il match, il romano ha rivolto il pensiero al suo angolo, protagonista silenzioso di una rinascita costruita tra infortuni, stop forzati e momenti di grande difficoltà. Ha colpito l'esultanza indirizzata verso la panchina, un gesto eloquente che ha sintetizzato tutta la tensione e la gioia accumulata lungo il cammino.

 

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"Il tennis è l'amore della mia vita, se non fosse stato così non sarei qui dopo le pause, gli infortuni, sono tornato di nuovo. Ringrazio il mio staff, ci sono stati momento duri e non ero sicuro di tornare a colpire la palla", ha dichiarato a caldo. Per Berrettini si tratta del miglior risultato in uno Slam da quattro anni a questa parte. Un ritorno ai vertici certificato non solo dal punteggio contro Cerundolo, ma anche dal rientro tra i primi 50 del ranking mondiale. Ora all'orizzonte c'è il quarto di finale contro uno tra Matteo Arnaldi e Frances Tiafoe, con il sogno di un derby tutto italiano ancora possibile.

 

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"Ora mi sento alla grande grazie al mio team, al mio carattere e alla mia resilienza. In corsa ci sono tanti tennisti incredibili, il tennis è imprevedibile. Sinner tornerà più forte, ma ci sono Zverev, Cobolli e Mensik. Mi godo questa vittoria", ha aggiunto il romano, sempre più protagonista di un Roland Garros che sta assumendo i contorni della consacrazione.

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Autore
Libero Quotidiano

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