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Mattarella: "No al pensiero unico, è strumento di oppressione"

  • Postato il 20 settembre 2026
  • Politica
  • Di Agi.it
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  • 3 min di lettura
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Mattarella: "No al pensiero unico, è strumento di oppressione"
Mattarella: "No al pensiero unico, è strumento di oppressione"

AGI - La cultura come argine alla minaccia dell'autoritarismo e al pensiero unico che è "strumento di oppressione", al quale si deve contrapporre la libertà di espressione e "il valore del dissenso, che è ancor più prezioso dove viene negato".

Sergio Mattarella giunge a Pordenone per la cerimonia conclusiva della 27esima edizione di Pordenonelegge e, nel pieno delle celebrazioni degli 80 anni della Repubblica, ricorda che a far progredire il Paese dopo gli anni della dittatura e della guerra "è stata la scheda elettorale, l'arma disarmata del confronto legittimo" e che "i motori della storia" sono stati il dialogo fra le culture e il confronto delle idee. Garanzie tutelate dalla Costituzione e un impegno per la Repubblica che deve "concorrere a far sì che questi diritti siano riconosciuti a tutte le persone, e a tutti i popoli".

L'allarme per la democrazia illiberale e la difesa del pluralismo

Il Presidente della Repubblica – oggi insignito dell'onorificenza Ambassador of freedom – rileva con preoccupazione l'emergere "a livello globale" della "tentazione di democrazia illiberale" e critica "l'unanimismo" che, afferma, "si addice all'autocrazia e alle dittature ed è sinonimo di immobilismo". "È il pluralismo delle opinioni – rimarca allora – che nelle democrazie impedisce al potere, anche quello digitale, di fossilizzarsi in una verità che pretende di imporre. Il diritto a esprimere opinioni è argine all'arbitrio; è motore di rinnovamento".

I testimoni dei diritti umani e l'omaggio ai lavoratori dell'Electrolux

Nel suo discorso il Capo dello Stato cita poi Mahsa Amini, premio Sacharov del Parlamento Europeo nel 2023, Narges Mohammadi, premio Nobel per la pace, e le donne di Herat: testimoni che "ci indicano come la battaglia dei diritti sia lungi dall'essere conclusa o che ne sia possibile, se non, da taluni, addirittura auspicato, un arretramento". In chiusura rivolge dal palco anche un saluto ai lavoratori dell'Electrolux, impegnati in una dura vertenza sindacale: rappresentano, afferma tra gli applausi, "l'etica del lavoro".

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Autore
Agi.it

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