Matera, svelato il Carro della Bruna
- Postato il 24 giugno 2026
- Carro Della Bruna
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Matera, svelato il Carro della Bruna
Carro della Bruna, scoperto e benedetto. Svelato il manufatto di Francesca Cascione all’avvio del novenario verso la festa. Matera si avvicina al 2 luglio con il classico abbraccio al simbolo dell’evento
Svelato poco prima delle 22 di martedì 23 giugno 2026 il Carro della Bruna 2026 realizzato da Francesca Cascione. Tantissimi i materani in attesa e con i telefonini in mano che hanno potuto attendere che il manufatto in cartapesta fosse svelato per assistere poi alla benedizione di monsignor Ambarus e ai fuochi pirotecnici che poi anche hanno salutato l’apertura del novenario.
Da quel momento i materani per i prossimi giorni potranno in qualsiasi momento ammirare il nuovo Carro che reca evidentemente una serie di immagini rappresentative, tante statue così come era stato annunciato e previsto e che conferma evidentemente il proprio aspetto imponente e poi il proprio impatto cromatico molto caratteristico.
SVELATO IL CARRO DELLA BRUNA, SI ATTENDE IL 2 LUGLIO
Elementi che poi con il tempo si riuscirà evidentemente ad approfondire in maniera adeguata.
La giornata di ieri vissuta con comprensibile concitazione, qualche novità anche sotto il profilo dell’afflusso e dell’organizzazione ma un sostanziale ed ampio coinvolgimento per un appuntamento atteso.
A precedere evidentemente quanto avvenuto alla fabbrica del Carro alla presenza delle principali autorità cittadine c’è stata anche la messa celebrata in piazza San Francesco da monsignor Ambarus ad apertura del novenario.
L’OMELIA DI MONSIGNOR AMBARUS
Monsignor Benoni Ambarus, che nell’omelia, prendendo spunto dal racconto evangelico di Zaccaria ed Elisabetta alla vigilia della solennità di San Giovanni Battista, ha invitato i fedeli a «vivere questo tempo come un cammino di preparazione spirituale e di rinnovata fiducia in Dio.
Rivolgendosi alla comunità materana all’inizio del cammino verso il 2 luglio, l’arcivescovo ha richiamato le sfide del tempo presente: «Viviamo in un’epoca nella quale spesso sperimentiamo una grande sterilità. Sembra che la fede non riesca più a rigenerarsi. Sembra che, a volte, anche come Chiesa facciamo fatica a generare nuova vita».
CARRO DELLA BRUNA, LA BENEDIZIONE
Tuttavia, ha aggiunto, «Dio ricorda la nostra esistenza. Siamo destinati alla vita.
Dio porterà a compimento le sue promesse».
«Non scoraggiatevi, anche se nella vostra vita, nelle vostre famiglie o nella nostra società sembra esserci aridità, paura, sterilità», è stato l’invito conclusivo del presule, che ha esortato i fedeli a sostenersi reciprocamente nella preghiera e nella speranza.