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Matera, crisi in Consiglio ma Nicoletti prospetta una ripartenza

  • Postato il 22 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Matera, crisi in Consiglio ma Nicoletti prospetta una ripartenza

Il Quotidiano del Sud
Matera, crisi in Consiglio ma Nicoletti prospetta una ripartenza

Crisi al Consiglio comunale a Matera: Nicoletti frena sull’azzeramento e punta a una ripartenza, ma l’opposizione si divide


L’ipotesi di una ripartenza. La necessità di dare stabilità all’Amministrazione comunale. Evitando accuratamente di pronunciare la parola azzeramento e tanto meno di mettere in discussione i numeri della maggioranza malgrado le parole del consigliere Martoccia che si è lasciato mano completamente libera rispetto all’Amministrazione cittadina.

E’ questa in sintesi la posizione espressa ieri in Consiglio comunale dal sindaco Nicoletti a cui hanno fatto da contraltare le posizioni diverse e articolate delle minoranze che non hanno espresso una scelta unitaria. Per il ritorno al voto Luca Colucci di Materia Futura mentre Enzo Santochirico di Progetto Comune ha chiesto chiarezza sull’esistenza o meno di una maggioranza ma ha confermato la volontà di rimanere comunque saldamente all’opposizione, nelle mani del sindaco rispetto al percorso da intraprendere sono rimasti sia Cifarelli sia Violetto che hanno chiesto al primo cittadino di indicare una strada politica mentre Toto ha chiesto espressamente di passare per l’azzeramento della giunta.

L’OPPOSIZIONE SI DIVIDE

Diversità che mostrano di fatto anche una complessità di vedute all’interno delle stesse minoranze con una parte di consiglieri che sembran o completamente intransigenti ed altri invece che appaiono più aperti ma di fronte a condizioni ben precise che dovrà essere Nicoletti a mettere in campo. In tutto questo il primo cittadino ha anche, evidentemente, necessità di tenere a bada ulteriormente la sua stessa maggioranza e di individuare all’interno una strategia comune di scelta da portare poi eventualmente all’esterno per riuscire a risolvere questa situazione. In quest’ottica va letto il fatto che la maggioranza non abbia fatto alcun tipo di intervento lasciando la parola solamente al primo cittadino. Insomma la necessità evidente di serrare le fila e di evitare che i singoli interventi con una marea di distinguo al loro interno potessero acuire le difficoltà che già attualmente non mancano.

Nicoletti nel suo intervento ha voluto innanzitutto ripercorrere una serie di scelte che sono state fatte in questi mesi per testimoniare il fatto che non «vi è alcun immobilismo da parte dell’Amministrazione» pur ammettendo che vi sia la necessità di migliorare la situazione.
«Non sono riuscito a eleggere il presidente del Consiglio comunale, nonostante il ruolo svolto egregiamente dal facente funzioni. È un vuoto istituzionale che dobbiamo colmare e possiamo farlo insieme» ha detto il sindaco.

PLURALITA’ E DIALOGO PER UNA RIPARTENZA

«C’è poi un limite più profondo, che riguarda il metodo con cui si decide il futuro di una città. Le scelte di strategia urbana ed economica — quelle che segnano davvero il destino di un territorio — richiedono una pluralità più ampia: non solo civica, ma di rappresentanza. Non sono gli atti di imperio a consentire le scelte migliori, quando si parla di città e territorio nella loro interezza, varietà, sensibilità.

A questo si aggiunge un elemento che non dipende da noi, ma che non possiamo ignorare: nello scenario politico nazionale, la stessa coalizione che mi ha accompagnato nell’ingresso in Consiglio e nella campagna elettorale ha cambiato le sue geometrie. Anche Matera ne è attraversata e questo ci consegna una maggiore responsabilità. Pluralità e dialogo devono crescere già all’interno della nostra coalizione di governo, e mi auguro anche all’esterno trovando le energie e gli spazi per una vera e propria ripartenza» ha continuato Nicoletti.

“NON ABBIAMO PAURA DI ANDARE A CASA”, MA DIMISSIONI E AZZERAMENTO NON SONO CONTEMPLATI

Il sindaco a chi invoca le sue dimissioni ha infine risposto: «Non abbiamo paura di “andare a casa”. Ma un’interruzione istituzionale, e una nuova campagna elettorale, avrebbero un costo — in tempo, energie, credibilità nazionale e internazionale — che questa città oggi non può permettersi, proprio perché affronta scelte che non ammettono pause, e ogni rallentamento avrebbe un costo che non dovremmo sopportare noi amministratori, ma le imprese, le cittadine e i cittadini di Matera».

Tra gli interventi dell’opposizione Toto dicendosi “non soddisfatto” delle parole del sindaco ha chiesto “un atto di coraggio” con l’azzeramento della giunta come elemento da cui poter poi costruire una sorta di ripartenza.
A ricordare invece le diverse questioni rimaste in sospeso e la necessità di dare risposte efficaci sono stati i consiglieri Cifarelli e Violetto che hanno lasciato a Nicoletti il pallino delle scelte in mano. Scelte che dovranno presto arrivare perchè ad oggi in Consiglio comunale ci sono 16 consiglieri di maggioranza, 16 di opposizione e a fare da ago della bilancia il consigliere Martoccia che si è autoproclamato libero battitore.

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