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Matera, crisi Callmat: la speranza dura tre mesi

  • Postato il 11 giugno 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Matera, crisi Callmat: la speranza dura tre mesi

Il Quotidiano del Sud
Matera, crisi Callmat: la speranza dura tre mesi

Matera, crisi Callmat: la speranza dura tre mesi. I sindacati: «Non possiamo essere soddisfatti». Cupparo: «La proroga è positiva». Tim: lavoro fino a settembre. Nicoletti: «Impegno per tutelare i 350 lavoratori».


Ci sono commesse fino a settembre. Lo ha confermato la Tim, ieri 10 giugno 2026, al tavolo su Callmat convocato al Ministero. Per il Mimit: « L’obiettivo condiviso resta quello di salvaguardare la tenuta occupazionale e la continuità delle attività, attraverso un confronto costante tra istituzioni, azienda e parti sociali. Nel contempo, il Ministero ha chiesto alla società e a tutti i soggetti coinvolti l’attivazione e il mantenimento delle misure di sostegno al reddito necessarie, in attesa dell’individuazione di una soluzione strutturale e duratura per la vertenza». Nel frattempo ha già fissato il nuovo incontro, il prossimo 29 luglio (l’1 luglio termineranno tutti gli ammortizzatori sociali per i lavoratori, ndr.).

CALLMAT: LA POSIZIONE DEI SINDACATI A MATERA CONTRO LA POLITICA DELLE PROROGHE

Per i sindacati presenti all’incontro, l’elemento che emerge è l’assenza di una soluzione definitiva per il futuro dei lavoratori. Slc Cgil – Fistel Cisl – Uilfpc Uil – Ugl Telecomunicazioni Basilicata, in una nota congiunta commentano: «I lavoratori non possono più vivere di proroghe e attese. Il tavolo del 29 luglio dovrà rappresentare un momento decisivo e non l’ennesimo rinvio di una vertenza che necessita ormai di risposte chiare, impegni concreti e prospettive occupazionali certe. Tuttavia, non possiamo ignorare che, ancora una volta, non è stata individuata una soluzione concreta e definitiva alla vertenza. Dopo mesi di confronti, interlocuzioni e rinvii, i lavoratori continuano ad attendere risposte certe sul proprio futuro occupazionale».

Tra luci e ombre ci sono alcuni elementi che consentono dunque di tenere in piedi alcune ipotesi, lo sottolinea ancora la nota dei sindacati: «Nel corso dell’incontro, il funzionario ministeriale ha comunicato che il Mimit sta proseguendo il lavoro di approfondimento, anche insieme all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, su una serie di ipotesi progettuali finalizzate alla riconversione e alla salvaguardia occupazionale dei lavoratori CallMat. Si tratta – aggiungono – di un percorso che dovrà essere ulteriormente definito nelle prossime settimane e che, nelle intenzioni del Ministero, dovrebbe trovare un primo momento di verifica nel prossimo incontro». La guardia intanto resta alta: «Da oggi al prossimo incontro ministeriale, le strutture territoriali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilfpc-Uil e Ugl Telecomunicazioni Basilicata metteranno in campo iniziative e azioni finalizzate a mantenere alta la mobilitazione e a sollecitare tutti i soggetti coinvolti affinché si arrivi finalmente a una soluzione concreta e stabile».

GLI INTERVENTI DELLA REGIONE BASILICATA E GLI STANZIAMENTI FINANZIARI

Per l’assessore regionale allo Sviluppo eonomico, Cupparo, invece: «L’esito del tavolo tenutosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresenta un risultato importante per il percorso che abbiamo avviato per garantire continuità occupazionale e produttiva. Al vertice erano presenti anche il direttore generale del Dipartimento Sviluppo Economico Giuseppina Lo Vecchio e Maria Leone dello stesso Dipartimento. «La proroga fino alla fine di settembre delle attività legate alle commesse Tim offre un margine temporale prezioso per approfondire e definire soluzioni concrete che sono in corso di trattativa con il Mimit. Si tratta – prosegue – di una decisione positiva che accogliamo con favore perché consente di lavorare con maggiore serenità alla costruzione di una prospettiva stabile per i lavoratori coinvolti.

L’impegno della Regione prosegue senza sosta in stretto raccordo con il Mimit. In queste settimane abbiamo condiviso un percorso finalizzato a individuare opportunità e proposte in grado di garantire continuità alle attività e salvaguardia dei livelli occupazionali. «Il tavolo ministeriale è stato aggiornato al prossimo 29 luglio, dopo la scadenza del bando regionale fissata per il 24 luglio. La Regione ha già stanziato 10 milioni attraverso una misura finalizzata ad attrarre nuovi investimenti e nuove attività economiche sul territorio, con particolare attenzione ai settori dei servizi e alle iniziative in grado di assorbire forza lavoro già formata e qualificata.

CALLMAT, LA PREOCCUPAZIONE DEL COMUNE DI MATERA PER I LIVELLI OCCUPAZIONALI

Il sindaco di Matera, Nicoletti commenta: «Ho portato al tavolo ministeriale la forte preoccupazione della città per il futuro dei 350 dipendenti . Ho sottolineato come debba essere riconosciuto e valorizzato il contributo che questi lavoratori hanno garantito negli anni, assicurando elevati standard qualitativi del servizio. Si tratta di professionalità che rappresentano un valore aggiunto per l’azienda e per l’intero territorio. L’amministrazione comunale è e sarà sempre in prima linea nella tutela dei lavoratori – conclude – e nel sostegno alle iniziative che possano garantire la permanenza e il consolidamento dell’attività aziendale nella nostra città».

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