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Massimo Giletti e l'attentato a Ranucci: "Le vere motivazioni, molto delicate"

  • Postato il 10 luglio 2026
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  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
Massimo Giletti e l'attentato a Ranucci: "Le vere motivazioni, molto delicate"
Massimo Giletti e l'attentato a Ranucci: "Le vere motivazioni, molto delicate"

Massimo Giletti è sicuro: «In questa storia ci sono dentro da tempo e credo che tra poco ci sarà un colpo di scena molto delicato sulle vere motivazioni». Sul caso dell’attentato a Sigfrido Ranucci, il giornalista rivendica le sue scoperte ma per ora non si sbilancia. «Io sono estremamente cauto, ricordo semplicemente che, come dice l'ordinanza, i criminali che hanno messo l'esplosivo sotto le macchine di Ranucci, li ho identificati io. Sono stato io a dire per la prima volta che erano su una 500 arrivata dalla Campania e che erano legati alla Camorra», ha detto all’Ansa.

Poi è andato all’attacco di Valter Lavitola, amico di Ranucci sospettato di essere il mandante dell’attentato: «Ho grande rispetto per tutti, molto meno per Valter Lavitola perché è molto legato a Dell’Utri e Dell’Utri è quello che in un'intercettazione della Dia diceva “chiudete Giletti perché disturba”.... Personalmente non andrei mai a cena con Lavitola».

 

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Il giornalista è poi tornato sull’argomento dialogando con il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci nella giornata inaugurale della 25’ edizione de “Il libro possibile”, festival sostenuto da Pirelli, che vedrà la prima parte tenersi a Polignano a Mare (8- 11 luglio) e la seconda a Vieste (21 25 luglio). «Lavitola è un criminale. Con certe persone io non ho niente da spartire, e per me “amicizia” è una parola sacra. Mi interesserebbe chiedere a Sigfrido come ha fatto a stringere un rapporto d’amicizia con una persona di questo tipo, che poi scopriamo potrebbe essere l'uomo che ha gestito, non si sa per quale motivo, quell'attentato. È una cosa che mi lascia perplesso». L’inchiesta è solo all’inizio, ma i dubbi sul rapporto tra il conduttore e il faccendiere si fanno sempre più ingombranti...

 

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Autore
Libero Quotidiano

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