Mario Roggero, prime settimane in carcere: il lavoro, la biblioteca e il rischio trasferimento da Bollate
- Postato il 24 luglio 2026
- Cronaca
- Di Blitz
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Per Mario Roggero la data più importante, al momento, è quella del 16 settembre. In quel giorno il Tribunale di Sorveglianza di Milano esaminerà la richiesta di differimento della pena presentata dai suoi legali, che chiedono la sospensione della detenzione in attesa della decisione del Presidente della Repubblica sull’istanza di grazia avanzata dalla moglie dell’ex gioielliere.
Fino ad allora Roggero resterà nel carcere di Bollate, dove si è costituito il 17 luglio dopo che la condanna definitiva a 14 anni di reclusione per l’uccisione di due rapinatori, avvenuta nel 2021 dopo l’assalto alla sua gioielleria di Grinzane Cavour, è diventata irrevocabile.
Il rischio di un trasferimento e la nuova vita in carcere
La permanenza nel penitenziario milanese, tuttavia, potrebbe non essere definitiva. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, l’amministrazione penitenziaria starebbe valutando un eventuale trasferimento. Tra le motivazioni ci sarebbero la forte esposizione mediatica del caso e il fatto che Bollate è un istituto generalmente destinato a detenuti che hanno già maturato un percorso di buona condotta in altri istituti. Al momento, però, non è stata assunta alcuna decisione.
Nel frattempo Roggero sta cercando di adattarsi alla vita carceraria. Il suo avvocato, Stefano Marcolini, lo descrive come sereno e intenzionato a inserirsi nella quotidianità del carcere. A breve dovrebbe iniziare un’attività lavorativa nell’ufficio contabilità, uno dei progetti di reinserimento previsti all’interno dell’istituto.
Tra biblioteca, numerologia e incontri con detenuti celebri
Le giornate dell’ex gioielliere trascorrono tra letture, scrittura e lunghe permanenze nella biblioteca del carcere, che dispone di oltre 16mila volumi. Tra i suoi interessi continua a esserci anche la numerologia, passione che, secondo il legale, condivide spesso con altri detenuti. In particolare attribuisce un significato simbolico al numero cinque, legato al giorno della sua nascita e interpretato come simbolo di cambiamento.
La vita a Bollate segue ritmi precisi, con pasti serviti a orari fissi. Per questo Roggero preferisce spesso prepararsi qualcosa utilizzando il fornelletto presente nella cella condivisa con un altro detenuto. Le cene in compagnia rappresentano inoltre un momento di socializzazione. Tra le persone conosciute in queste prime settimane figurano anche detenuti noti alle cronache giudiziarie, come Massimo Bossetti, condannato in via definitiva per l’omicidio di Yara Gambirasio, e Fabio Savi della banda della Uno Bianca.
La strategia della difesa e il silenzio della famiglia
Sul piano giudiziario la difesa continua a perseguire due obiettivi: ottenere il differimento della pena in attesa della decisione sulla grazia e, successivamente, valutare un eventuale ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo, una volta depositate le motivazioni della sentenza della Cassazione.
Nel frattempo la famiglia di Roggero ha scelto di sospendere ogni intervento pubblico. Attraverso il profilo Instagram dell’ex gioielliere, seguito da quasi 200mila persone, è stato pubblicato un messaggio di ringraziamento rivolto a chi ha espresso vicinanza in questi mesi, annunciando però un periodo di silenzio. “Ci sono momenti in cui le parole sembrano non bastare”, si legge nella lettera. “Abbiamo ricevuto l’affetto di milioni di persone. Ora, per rispetto di questo momento, le pagine ufficiali osserveranno un periodo di silenzio”.
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