Marilyn Manson ospite di un convento di suore a Ferrara, l’annuncio spiazza i fan: “Qualcosa di straordinario e progressista”
- Postato il 22 aprile 2026
- Trending News
- Di Il Fatto Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Il diavolo e l’acquasanta, o forse solo l’ennesimo cortocircuito di una carriera costruita sugli eccessi e la provocazione. Marilyn Manson, il rocker statunitense che in passato ha bruciato le pagine della Bibbia sul palco, in occasione del suo prossimo concerto a Ferrara (previsto per l’11 luglio) alloggerà in un convento, ospite di un ordine di suore. A svelare questo inaspettato retroscena logistico non è stato lo staff dell’artista, ma direttamente il sindaco leghista della città estense, Alan Fabbri. La rivelazione è arrivata durante un intervento ai microfoni dell’emittente capitolina Radio Radio. Il primo cittadino era stato invitato a commentare il dibattito sull’opportunità di organizzare grandi eventi musicali all’interno delle piazze storiche italiane, un tema riacceso recentemente dal successo del concerto della dj Charlotte De Witte a Genova (celebrato sul palco dalla stessa sindaca Silvia Salis).
Nel rivendicare la centralità di Ferrara come polo di attrazione per la musica dal vivo, Fabbri ha elencato i grandi nomi internazionali passati per la città dal 2019 a oggi: “Abbiamo ospitato artisti molto diversi, dai dj internazionali della techno come Solomon, Paul Kalkbrenner, Peggy Gou e Paul van Dyk, fino ad artisti del calibro di Bruce Springsteen”, ha spiegato il sindaco, ricordando inoltre l’imminente debutto del nuovo tour di Vasco Rossi, che partirà proprio da Ferrara il 5 e 6 giugno. Poi, la stoccata finale a effetto: “E se proprio vogliamo parlare di qualcosa di straordinario e ‘progressista’, possiamo dire che a Ferrara proprio Marilyn Manson sarà ospitato dalle suore, in un convento”.
La notizia fa rumore proprio per il curriculum del protagonista: Brian Hugh Warner (questo il vero nome all’anagrafe) ha costruito la sua estetica musicale e teatrale muovendosi costantemente sul confine tra arte e blasfemia. L’episodio del rogo della Bibbia, avvenuto durante l’esecuzione del brano Antichrist Superstar, ha precedenti anche in Italia (a Firenze, nel 2015). A questo si aggiunge la complessa e controversa simbologia esoterica che lo accompagna dagli esordi. Nel 1994, Manson incontrò Anton LaVey, fondatore della Chiesa di Satana, il quale gli conferì la tessera dell’organizzazione e lo nominò “Reverendo”, appellativo che gli è rimasto incollato per decenni. Tuttavia, è stato lo stesso cantante a ridimensionare negli anni la questione dal punto di vista teologico: “Non sono mai stato un adoratore di Satana, per il semplice fatto che il diavolo non esiste”, ha più volte precisato. “Il satanismo è l’adorazione di noi stessi, responsabili del nostro bene e del nostro male”. Per Manson, l’uso del simbolismo occulto è sempre stato uno strumento di critica sociale contro quello che definisce il bigottismo religioso americano. Resta ora da vedere come il “Reverendo”, teorico dell’anti-cristianesimo come performance artistica, trascorrerà le sue notti ferraresi tra i ritmi monastici e l’ospitalità delle suore.
L'articolo Marilyn Manson ospite di un convento di suore a Ferrara, l’annuncio spiazza i fan: “Qualcosa di straordinario e progressista” proviene da Il Fatto Quotidiano.