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Maria Giubilei, la "quota rosa" che ha fatto innamorare Luna Rossa. E che può davvero fare la storia

  • Postato il 29 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Maria Giubilei, la "quota rosa" che ha fatto innamorare Luna Rossa. E che può davvero fare la storia

Di questa Luna Rossa che ha cominciato a far sognare stuoli di appassionati (e Dio solo sa quanti ne ingloberà lungo il cammino) piace un po’ di tutto, dalla capacità di rendersi bella e maestosa in mare alla facilità con la quale riesce a bucare lo schermo anche fuori dall’acqua. E molto del merito in questi ultimi giorni è certamente additabile a Maria Giubilei, la prima donna che ha preso posto nello scafo italiano in un evento ufficiale di preparazione alla prossima campagna di America’s Cup, quello che a Napoli ha visto l’AC40 italiano dominare prima la classifica generale dopo 8 regate di flotta (con tre successi parziali), quindi il match race finale contro i maestri neozelandesi. Un sorriso che conquista, una dolcezza che poco sembra avere a che fare con la determinazione mostrata durante le regate.

Con Ugolini ha vinto un mondiale Nacra17

I velisti però sono gente che in mare sanno trasformarsi. Dopotutto Giubilei è una donna in un mondo prettamente maschile, anche se tra un anno la cosiddetta “quota rosa” obbligherà ogni equipaggio ad avere una velista a bordo. A Napoli però nelle Preliminary Regatta quest’obbligo non c’era, eppure Maria su Luna Rossa c’è salita lo stesso. “Ben vengano le “quote” se queste serviranno a portare più donne ad avvicinarsi al nostro sport”, ha spiegato a margine del successo del fine settimana partenopeo.

“Essere qui perché “convocata” da Max Sirena è stato un grande onore. È un messaggio forte quello che Luna Rossa ha mandato al mondo: ci siamo anche noi nell’universo della vela, e possiamo starci benissimo ad alto livello”. Dopotutto Maria non è una velista alle prime armi: prima di trionfare a Napoli (e dopo aver fatto benissimo anche a Cagliari, di stanza sullo Young&Women Team di Luna Rossa, giunto a un passo dal match race finale contro il Team Senior dopo aver guidato a lungo la classifica generale) s’è messa in tasca pure un oro mondiale nel Nacra17 con Gianluigi Ugolini, altro trimmer scelto da Sirena.

“Siamo molto affiatati, ma in generale tutto il team ha dimostrato di esserlo. Lavoriamo duramente, ma ci divertiamo anche insieme. Anche Burling s’è ambientato in fretta: a Napoli eravamo tre romani e un neozelandese, e sebbene Pete fosse la “pecora nera”, lo abbiamo comunque accettato ben volentieri a bordo”, aggiunge col sorriso sulle labbra.

Laureata in filosofia, adesso tutti la vogliono

A fine dicembre Maria compirà 28 anni, e tra i propositi per l’anno venturo non mancherà un pensiero rivolto a quel che succederà a Napoli tra maggio e luglio. “Sapere di essere in lizza per un posto è davvero una bella sensazione. Luna Rossa ha scelto di dare la possibilità a tutti i suoi velisti di mostrarsi per ciò che sono, quindi Sirena avrà l’imbarazzo della scelta e questo è un gran bel vantaggio. C’è ancora tempo prima di conoscere quelle che saranno le decisioni del team, e in questa lunga attesa dovrò solo lavorare per farmi trovare pronta”.

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Lei che la vela l’ha conosciuta prestissimo, se è vero che a 5 anni era già in mare, ad Anzio, nel circolo dove la portavano mamma e papà, distante non troppi chilometri da Tivoli dov’è nata e cresciuta. Ora però che s’è fatta conoscere (più dell’oro mondiale sono state le giornate napoletane a darle visibilità in abbondanza: magia dell’America’s Cup…), tutti la vogliono per cercare di carpirne qualche segreto o qualcosa che ancora non si conosce. “Da bambina mai avrei pensato che avrei avuto questa grande opportunità di arrivare a potermi giocare un posto per l’America’s Cup, ma se succederà è perché ho saputo cavalcare l’onda e credere che un giorno i sogni si sarebbero potuti avverare”.

Laureata in Filosofia (110 con una tesi sugli allevamenti intensivi e il loro impatto sull’ambiente), Maria ha saputo applicare teorie che sembravano adatte soltanto a un universo maschile. “Nello sport serve avere una menta aperta, e la filosofia ti può aiutare tanto”. Se ne sono accorti quelli di LunaRossa. E Giubilei potrebbe ora diventare la prima donna ad alzare l’Auld Mug… dei maschi. Più che filosofia, sarebbe una pagina di storia.

Autore
Virgilio.it

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