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Marco Poggi e i genitori di Chiara, "cosa sussurrano le malelingue": ipotesi sconcertante

  • Postato il 7 maggio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
Marco Poggi e i genitori di Chiara, "cosa sussurrano le malelingue": ipotesi sconcertante
Marco Poggi e i genitori di Chiara, "cosa sussurrano le malelingue": ipotesi sconcertante

Marco Poggi è convinto dell'innocenza dell'amico di infanzia di Andrea Sempio. Lo ha ripetuto mentre è stato sentito come testimone dalla Procura di Pavia. Qui, ha spiegato il legale del fratello di Chiara Poggi, Francesco Compagna, "non avendo mai avuto nulla da nascondere, Marco Poggi ha risposto anche in questa occasione a tutte le domande che gli sono state rivolte. Alla luce della sua nota decisione di non partecipare in alcun modo, ha inoltre avuto modo di apprezzare l'attenzione con la quale il Procuratore ha inteso tenerlo al riparo dalle inevitabili attenzioni dei giornalisti presenti a Pavia".

Le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza, da quanto riferito, gli avrebbero fatto sentire anche le intercettazioni ambientali in cui Sempio, in macchina, parlando da solo, avrebbe pronunciato frasi su Chiara e confermato la ricostruzione della procura pavese. E poi gli sarebbero stati illustrati gli elemento tecnici per cui la Procura è certa che a uccidere Chiara sarebbe stato l'amico Andrea. L'ormai nota impronta 33 e l'esito degli accertamenti genetici sul materiale biologico trovato sulle unghie della sorella. Marco avrebbe replicato di essere stato messo al corrente di tutto, aggiungendo però di aver fiducia in quanto i consulenti tecnici suoi e dei suoi genitori gli hanno spiegato in base ai loro accertamenti. 

 

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Proprio Rita Preda e Giuseppe Poggi, genitori della vittima, si sono sempre detti sicuri che l'assassino sia uno: Alberto Stati. I due hanno totale fiducia nella giustizia e nelle istituzioni. E ovviamente nel loro team di avvocati e tecnici. Eppure, come se non bastasse la tragedia che hanno vissuto e il dramma che continuano a vivere, alcune malelingue puntano il dito contro di loro. "Nel canovaccio dei cold case - si legge su Repubblica - non mancano mai. C’è persino chi, pessimo, in giro arriva a sussurrare che il punto è che i Poggi non vogliono perdere il risarcimento (800mila euro) ricevuto da Stasi. Se Stasi risultasse processualmente e definitivamente estraneo al delitto, addio indennizzo. Ecco, così. Come se Chiara avesse un prezzo. Per dire il livello a cui siamo".

 

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Autore
Libero Quotidiano

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