Manu Gonzalez, il dramma sportivo di esultare un giro prima: da Martin a Espargaro e il pianto di Frankie Chili
- Postato il 10 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Nello sport non bisogna mai cantare vittoria troppo presto. Ne sa qualcosa Manuel Gonzalez. Che ha imparato, forse, la lezione a Silverstone, nella GP di Gran Breatagna di Moto2. Un successo, possibile, gettato alle ortiche per quella voglia di esultare che ogni tanto ti fa sballare il conteggio dei giri alla fine. E ce n’è sempre uno di più che ti frega facendoti fare inesorabilmente la figura dello stupido.
Il Motomondiale non è nuovo a episodi del genere, basta andare a ritrose nel tempo per trovare altri illustri e sfortunati protagonisti, da Aleix Espargaro, il penultimo in ordine di tempo a Jorge Martin, fino ad arrivare alle lacrime copiose versate da Pierfrancesco Chili nel lontano 1992 a Jerez.
- L'epic fail di Manu Gonzalez a Silverstone: cosa è successo
- Gonzalez: "Non so come spiegarlo"
- Paradosso Manu: vincere in Moto2 ma senza MotoGP 2027
- I precedenti: Aleix Espargaro, Simon, Martin e il pianto di Chili
L’epic fail di Manu Gonzalez a Silverstone: cosa è successo
A suo modo passerà alla storia Manuel Gonzalez. Sperando che quanto successo a Silverstone non gli costi alla fine della stagione anche il mondiale. Nelle ultime battute del Gp di Gran Bretagna, il leader del campionato di Moto2 è in lotta con un gruppetto formato dai connazionali Ortola, Escrig e Holgado e col ceco Salac.
Alla fine del penultimo giro, Manu è davanti all’uscita dell’ultima curva, Club, che immette sul rettilineo d’arrivo. Crede, pensa, è convinto, che sia l’ultima tornata, d’impeto si alza sulla sella per esultare, ma con lo stesso impeto capisce di aver fatto una “bischerata” perchè c’è ancora un giro da fare.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/MotoGP/status/2086405445862752706" profile_id="MotoGP" tweet_id="2086405445862752706"/]L’errore è fatale, la resistenza dell’aria creata dal suo corpo lo ha rallentato, permettendo ai suoi inseguitori di avvicinarsi. Oltre il danno la beffa perchè la moto di Holgado che lo sta passando in tromba finisce per piegargli lo scarico. L’ultimo giro così diventa un calvario, una punizione divina per aver errato. Chiuderà solo 14° Gonzalez, a vincere sarà il ceco Filip Salac.
Gonzalez: “Non so come spiegarlo”
Nel dopo gare un ovviamente rabbuiato Manu González ha parlato di quanto successo a un giro dalla fine: “Quello che è chiaro è che sono passato sul traguardo pensando che fosse l’ultimo (giro), non so come spiegarlo. Avevo fatto un paio di giri cercando il cartello dei giri che di solito c’è sul rettilineo del traguardo e non lo trovavo”.
“E poi – continua Manu – guardando la dashboard, ho visto L1 (lap1, trad. giro1). Anche lottando così forte con gli altri, da un lato pensavo che fosse l’ultimo, ma non ero del tutto sicuro così, quando ho tagliato il traguardo non ho rallentato, ma mi sono alzato per festeggiare e li mi hanno passato velocissimi con la sfortuna che Holgado mi ha rotto il tubo di scarico e non ho potuto più lottare”.
Paradosso Manu: vincere in Moto2 ma senza MotoGP 2027
Periodo particolare per Gonzalez. Lo spagnolo che anche con questo inconveniente resta saldamente al comando del Mondiale Moto2, rischia di dover restare nella cilindrata di mezzo il prossimo anno. Al momento il mercato per lui offre pochi sbocchi. E se Holgado si è assicurato un posto in Ducati Gresini, Senna Agius andrà in Tech3 KTM e David Alonso con la Honda, per Gonzalez non sembra ci sia posto nella MotoGP del prossimo anno.
I precedenti: Aleix Espargaro, Simon, Martin e il pianto di Chili
Mal comune mezzo gaudio si dice. L’unica consolazione per Gonzalez è quello di essere in buona compagnia nella storia dei piloti che come lui hanno esultato con un giro d’anticipo. Manu raccoglie il testimone da Aleix Espargaro, che nel 2022 a Barcellona esultò per il podio in casa prima di accorgersi di dover fare un’altra tornata chiudendo 5° e lasciandosi andare a un pianto liberatorio sulla carena della sua Aprilia.
Tra gli “ingenui” del passato c’è anche l’attuale leader del Mondiale MotoGP, Jorge Martin che in Moto3 a Misano nel 2018 riuscì comunque ad accorgersi in tempo dell’errore di valutazione salvando il podio. Non così andò ad Alex Rins a Brno nel 2014, sempre in Moto3, un film già visto: l’esultanza, il ritorno alla realtà, il 9° posto finale invece della vittoria. Poco meglio, 4° riuscì a fare Julian Simon nella classe 125cc a Barcellona nel 2009, quella gara la vinse Iannone.
E poi c’è Pierfrancesco Chili. A Jerez nel 1992, “Frankie” credette di aver fatto 2° alle spalle di Loris Reggiani nella gara della classe 250cc, risultato importante così come la sua esultanza, purtroppo vana. Accortosi dell’errore, ripartì chiudendo sesto, scoppiando in lacrime a bordo pista piegato sulla carena della sua Aprilia numero 7. Episodio che venne anche ripreso e mandato in onda a Mai dire Gol.