Manifestazione “Chi chiami quando la polizia uccide?” ad Albenga, Anpi provinciale: “Noi non alimentiamo la cultura dell’odio”
- Postato il 25 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. In una nota diffusa ieri sera, il comitato provinciale Anpi di Savona precisa di “non essere tra gli organizzatori della manifestazione, poi annullata, in programma ad Albenga per domenica prossima e che ha visto la pubblicazione del manifesto dal titolo ‘Chi chiami quando la polizia uccide?’”.
“Anpi conosce molto bene i valori fondativi della nostra Costituzione che stanno alla base della nostra Repubblica Democratica, proprio perché sono nati e cresciuti nella lotta di liberazione, per cui condanniamo ogni strumentalizzazione dell’episodio per attaccare la nostra associazione. Ricordiamo per chi l’avesse dimenticato o per che non ne fosse a conoscenza che sono moltissimi gli appartenenti alle forze dell’ordine che dopo 8 settembre si unirono alla lotta Partigiana combattendo per la libertà del nostro paese”.
“L’Anpi ha come suoi valori l’antifascismo e la difesa della Costituzione italiana. Come potrebbe delegittimare le forze dell’ordine che sono un organo necessario in uno Stato di diritto e previsto dalla Costituzione nell’articolo 117? L’Anpi non ha mai alimentato la cultura dell’odio né fisica, né verbale e né virtuale, ha tra i suoi iscritti, come durante la Resistenza, persone di ogni cultura, ceto sociale e ideologia, accomunati dalla difesa della Costituzione che, ricordiamo a chi spesso lo dimentica, è antifascista. Nelle manifestazioni, certamente anche di protesta, partecipa sempre in modo pacifico, perché questo è un Paese democratico, in cui il dissenso è ancora consentito. Ci batteremo sempre per la giustizia ed il rispetto dei diritti civili, politici e sociali, di tutti gli esseri umani indistintamente dal sesso, alla razza, dalla fede politica e religiosa, proprio come cita l’articolo 3 della nostra Costituzione”.
“Esprimiamo la nostra solidarietà a Ester Bozzano per i vergognosi attacchi personali ricevuti e le rinnoviamo la nostra stima per il suo grande impegno nell’Anpi perché la condivisione di un post non può inficiare il lavoro da lei svolto in tanti anni di attività”.