Mancini, Klopp sta messo peggio di te: il ct tedesco sotto accusa dopo il ko con la Grecia
- Postato il 28 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Se l’Italia piange, la Germania non ride. Anzi. Sotto certi aspetti Klopp sta messo peggio di Mancini. L’ex allenatore del Liverpool, accolto come un messia sulla panchina tedesca ha subito la sua prima sconfitta da allenatore della Germania contro la Grecia in casa (0-1) ad Augusta. È la prima volta nella storia che la Grecia sconfigge la Germania . Klopp aveva esordito sulla panchina tedesca giovedì scorso con un pareggio per 1-1 contro l’Olanda ed ora è già nel mirino della critica. Se l’Italia viene da anni di fallimenti, per i tedeschi la storia recente era ben diversa e in rosa non macano campioni affermati.
Il ko con la Grecia
Karim Adeyemi ha avuto le due occasioni più nitide per la Germania nel primo tempo ma nonostante il dominio, la Germania è apparsa imprecisa. Tzolakis ha anche effettuato altre tre parate eccellenti, tra cui una su Serge Gnabry, subentrato al 75′ proprio ad Adeyem quando i tedeschi erano già sotto di un gol, segnato un minuto prima da Dimitrios Kourbelis.
La delusione di Klopp
Klopp veva immaginato le cose diversamente. Il suo debutto in casa si è rivelato un fallimento: “Non si può perdere così. Il risultato non è stato positivo e non mi è piaciuto per niente subire quel gol”. Diversi giocatori tedeschi non hanno brillato, in particolare Felix Nmecha: “Il problema è che non abbiamo reagito bene ai lanci lunghi. Felix avrebbe dovuto vincere il contrasto, ovviamente, ma il gol è stato sfortunato. In pratica hanno giocato solo con lanci lunghi”.
L’ex allenatore di Dortmund e Liverpool ha provato a spiegare il ko: “Era chiaro che non saremmo riusciti a smantellare completamente un avversario greco schierato in difesa, comunque è anche un problema di tempo. Il calcio richiede allenamento, richiede routine. Non possiamo semplicemente mandare la palla dove vogliamo e poi sperare che qualcuno si sposti”.
La difesa del tecnico tedesco
Klopp ha difeso la sua scelta di dividere la rosa e convocare un totale di 44 giocatori. “L’obiettivo in queste due settimane e mezzo è raccogliere quante più informazioni possibili. Immaginate se avessimo semplicemente schierato la stessa squadra dei Mondiali. Non so se la partita di oggi sarebbe stata molto diversa, e sarebbe stata una pessima notizia. Ora stiamo dando spazio a molti volti nuovi, e i nuovi arrivati non hanno fatto molto male. Ma non si tratta di dare la colpa a nessuno. Non è facile nemmeno per i giocatori più esperti.”
Si tratta di testare, provare cose e inserire nuovi giocatori, e ovviamente gli errori fanno parte del processo. “Dal mio punto di vista, non c’era alternativa a fare così. La confermo al 100%. Tutto è andato alla perfezione questa settimana, tranne gran parte della partita. Fa tutto parte del processo. Preferisco un brutto inizio a una brutta fine. Ritroveremo il nostro ritmo e tutto andrà a posto, perché questo succede sempre quando si fanno le cose giuste, e noi le stiamo facendo”.