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Mancini chiede tempo ma l’Italia non ne ha più: la bordata alla stampa, la scelta su Romano e la rivoluzione contro la Turchia

  • Postato il 27 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Mancini chiede tempo ma l’Italia non ne ha più: la bordata alla stampa, la scelta su Romano e la rivoluzione contro la Turchia

Chiede tempo, Mancini. Lo fa alla vigilia della sfida contro la Turchia ma soprattutto dopo la brutta sconfitta dell’Olimpico contro il Belgio, nella prima gara di Nations League e all’alba della seconda era da ct del Mancio. Ma c’è un problema. Un grosso problema: di tempo, l’Italia, non ne ha più. Dopo tre Mondiali vissuti dal divano di casa, la Nazionale è chiamata a fornire risposte, subito. Ne va anche della credibilità del nuovo corso targato Malagò. Ora l’esame Montella e sarà rivoluzione, con dieci calciatori che sono rimasti a Coverciano in vista delle successive sfide contro Francia e ancora Turchia. Il ct ha riservato una stoccata alla stampa e ha preso posizione su Romano.

Turchia-Italia, Mancini chiede tempo

Inutile girarci intorno: più che il risultato, è stata la prestazione dell’Italia ad aver spiazzato contro il Belgio. In conferenza stampa Mancini ha ribadito che “abbiamo bisogno di tempo per lavorare e mettere insieme una squadra competitiva”. Ma quanto si può aspettare? Contro la Turchia è già una partita spartiacque che può indirizzare il cammino della Nazionale nel girone di Nations League. Ma quanto si può aspettare? Contro la Turchia è già una partita spartiacque, un match che può indirizzare in maniera definitiva il cammino della Nazionale nel girone di Nations League. Al ct ricordiamo che non c’è più tempo. Non solo per il prestigio perso e i Mondiali visti da casa. Ma perché la competizione influisce sul cammino di qualificazione a Europei e Mondiali e, dunque, bisogna assolutamente evitare un nuovo flop.

Italia criticata: la bordata alla stampa

Il clima che ha trovato Mancini rispetto alla sua prima esperienza è decisamente più avvelenato. Le recenti delusioni hanno spinto tifosi e anche stampa a non perdonare più nulla alla Nazionale. Quando al tecnico di Jesi viene chiesto se trova che il clima sia più ostile, l’ex Inter ha risposto con una stoccata velata ai giornalisti: “Quando uno fa il tifoso di professione ci può stare”. Poi ha aggiunto: “Dipenderà da noi: se riusciremo a vincere, la situazione potrà cambiare”.

Contro la Turchia sarà rivoluzione: in 10 a Coverciano

Sono dieci gli azzurri rimasti a Coverciano: Barella, Mancini, Maldini, Ricci, Coppola, Ahanor, Inacio, Kouadio, Pessina e Zoma. Non prenderanno parte alla trasferta di Bursa per seguire un programma di allenamento specifico in vista delle successive sfide con la Francia e con la stessa Turchia. A questi si aggiunge Zaniolo, che non ha recuperato dall’infortunio e ha lasciato il ritiro.

Per quanto riguarda l’undici che affronterà la Turchia, si registrerà il ritorno tra i titolari di Bastoni, che ha scontato il turno di squalifica, mentre Kayode si candida a rimpiazzare Di Lorenzo. Frattesi e Fagioli scalpitano, mentre in attacco Kean potrebbe rifiatare. Lo ha lasciato intendere proprio Mancini: “Sono passate solo 48 ore e Kean non ha neanche giocato tanto in questo inizio di stagione. Non so se ce la farà”.

La decisione su Romano dopo l’errore col Belgio

Era tra i giocatori più attesi, ma proprio Romano ha spianato la strada al successo del Belgio con un errore che ha permesso ai Diavoli Rossi di sbloccare il match dell’Olimpico. Con ogni probabilità in Turchia si accomoderà in panchina, ma, se così fosse, per Mancini non sarebbe certo una bocciatura. Tutt’altro. Il ct è stato chiarissimo: “Credo che avrà grande futuro in Nazionale”. La possibile esclusione dall’undici titolare, quindi, rientrerebbe semplicemente nella gestione della rosa e nella necessità di dosare le energie in un calendario fitto e impegnativo.

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Virgilio.it

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