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Poirino si prepara a salutare per l’ultima volta Muriel Oddenino, la biologa marina di 31 anni morta durante un’immersione nell’atollo di Vaavu, alle Maldive. Venerdì mattina alle 10 si svolgeranno i funerali della giovane ricercatrice e il sindaco Nicolas Padalino proclamerà il lutto cittadino. Un’intera comunità si fermerà per ricordare Mumi, come la chiamavano amici e familiari, la ragazza che aveva fatto del mare la sua vita e il suo lavoro. Dopo la cremazione, le ceneri saranno sparse a Finale Ligure, uno dei luoghi più amati dalla giovane biologa, da sempre legata al mare e alle immersioni.
Nella villetta di via San Giovanni Bosco, a Poirino, il dolore della famiglia resta chiuso nel silenzio. Sul cancello dell’abitazione è ancora affisso il foglio scritto a mano subito dopo la notizia della tragedia: “Ringraziamo tutti, ma vogliamo restare soli. Parole e spiegazioni di fronte a certi eventi restano inevitabilmente inadeguate e distraggono dal bisogno di trovare un po’ di pace e restituire amore e affetto a chi ci ha lasciati così all’improvviso”.
A ribadirlo è anche l’avvocato Alberto Pantosti Bruni: “La famiglia si è chiusa nel dolore e ha chiesto di rispettare il suo silenzio. Sappiamo che la procura di Roma ha aperto un fascicolo per compiere gli accertamenti finalizzati a far luce su cosa sia accaduto. Pertanto, anche per rispetto dell’attività investigativa in corso, la famiglia ritiene opportuno non rilasciare alcuna dichiarazione”.
Muriel Oddenino aveva costruito il proprio percorso professionale seguendo una passione nata fin da bambina. Laureata in Scienze naturali all’Università di Torino, aveva poi proseguito gli studi e la ricerca all’Università di Genova tra il 2019 e il 2022. Successivamente aveva lavorato come ricercatrice a Bari e infine era tornata nel capoluogo ligure come assegnista di ricerca al Distav, il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita.
Si occupava di conservazione degli ecosistemi marini, collaborava a pubblicazioni scientifiche e studiava le barriere coralline e i “buchi blu”, le grotte sottomarine che seguiva con entusiasmo anche sui social. Nell’ultima storia pubblicata su Instagram aveva condiviso le immagini di un fondale marino popolato di pesci. Era quello il suo mondo: il mare, la ricerca, le immersioni. Ora Poirino si prepara a darle l’ultimo saluto nel silenzio composto di una comunità ancora sotto shock per una tragedia che continua a interrogare familiari e investigatori.
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