Mafia foggiana, 6 arresti, clan Sinesi-Francavilla operativo anche dal carcere
- Postato il 24 giugno 2026
- Foggia
- Di Quotidiano del Sud
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Il Quotidiano del Sud
Mafia foggiana, 6 arresti, clan Sinesi-Francavilla operativo anche dal carcere
Operazione tra Foggia e Bari, sei misure cautelari contro presunti affiliati del clan Sinesi-Francavilla. Indagini su traffico di droga, estorsioni e investimenti nell’edilizia
Foggia – Un’organizzazione capace di continuare a operare anche con i vertici in carcere, mantenendo contatti, impartendo ordini e reinvestendo denaro illecito nell’economia legale. È il quadro delineato dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari nell’ambito dell’operazione che, nella giornata di oggi, ha portato all’esecuzione di sei misure cautelari nei confronti di altrettanti foggiani.
I destinatari del provvedimento, eseguito congiuntamente da Carabinieri e Polizia di Stato, sono ritenuti a vario titolo legati alla batteria mafiosa Sinesi-Francavilla, storica articolazione della Società Foggiana. Tra loro figurano anche due fratelli che, secondo gli inquirenti, avrebbero ricoperto ruoli apicali all’interno del clan.
CLAN SINESI-FRANCAVILLA OPERATIVO NONOSTANTE GLI ARRESTI
L’indagine mira a dimostrare la continuità operativa dell’organizzazione negli anni successivi ai grandi processi che avevano colpito la mafia foggiana. Secondo la DDA, il gruppo avrebbe continuato a esercitare il controllo sul territorio attraverso traffici di droga, estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti e la gestione di diverse attività illecite.
Particolarmente rilevante è il capitolo relativo ai contatti mantenuti dal carcere. A uno degli indagati viene contestato l’utilizzo di un telefono cellulare all’interno della casa circondariale di Tolmezzo, nel 2021, per comunicare con l’esterno, coordinare le attività del clan e rafforzare i rapporti con altri gruppi criminali.
ALLEANZE E AFFARI, NEL MIRINO L’EDILIZIA
Gli investigatori hanno inoltre acceso i riflettori su presunti investimenti nell’economia legale. Secondo quanto emerso, circa 600mila euro provenienti da attività illecite sarebbero stati reinvestiti nel settore edilizio, con la complicità di un imprenditore del Foggiano.
Nel fascicolo trovano spazio anche i rapporti tra la batteria Sinesi-Francavilla e il clan garganico dei Li Bergolis. Gli inquirenti ritengono che l’alleanza tra i due gruppi sia rimasta solida nel tempo e che uno degli arrestati avrebbe tentato di favorire un accordo per la gestione della piazza di spaccio di Vieste.
L’operazione rappresenta un ulteriore tassello nel contrasto alla criminalità organizzata nel territorio foggiano, dove la pressione investigativa resta alta. Le indagini proseguono per chiarire l’estensione della rete criminale e individuare eventuali ulteriori responsabilità.
LEGGI ANCHE: Maxi frode con il sisma bonus, sequestri per 3,5 milioni tra Foggia e Pescara
Il Quotidiano del Sud.
Mafia foggiana, 6 arresti, clan Sinesi-Francavilla operativo anche dal carcere