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Madrid, una giornata nerissima: fuori Sonego, Bellucci e Cinà senza vincere nemmeno un set. Anche Cocciaretto ko

  • Postato il 22 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Madrid, una giornata nerissima: fuori Sonego, Bellucci e Cinà senza vincere nemmeno un set. Anche Cocciaretto ko

È una giornata nera per l’Italia del tennis di stanza a Madrid: dopo Berrettini salutano all’esordio anche Sonego, Bellucci, Cinà e Cocciaretto, con Tyra Grant impegnata stasera contro la francese Elsa Jacquemot come carta estrema per provare almeno a regalare una gioia agli appassionati del bel Paese. Perché altrimenti sulla terra madrilena sarebbero davvero dolori per tutti, e visto anche il valore di certi avversari era lecito sperare in qualcosa di diverso.

Sonego, la ripartenza post infortunio è tortuosa

Sonego sulla carta aveva un compito non impossibile: Dusan Lajovic è un bel mestierante della racchetta, ma è sceso alla numero 138 del ranking e non a caso è dovuto passare per il torneo cadetto per riuscire a entrare nel main draw. Solo che l’ha fatto trovando la formula giusta per spingersi almeno al secondo turno, perché il torinese poco ha potuto nei 93’ in cui è rimasto in campo. Il punteggio finale (6-3 7-6) certifica una sfida comunque abbastanza equilibrata, dove la differenza l’hanno fatta soprattutto le percentuali al servizio: Sonny ha pagato dazio a una seconda poco efficace (56% contro il 78% del rivale) e così facendo ha dovuto per forza di cose passare la mano.

La falsa partenza del torinese (doppio break subito nei primi due giochi al servizio), parzialmente rimediata con un contro break arrivato giusto per allungare il primo parziale, è stata già un indicatore di una giornata piuttosto avara di soddisfazioni, proseguita nel secondo set quando ha dovuto annullare due palle break prima di cedere di schianto per 7-1 nel tiebreak. Dopo aver dovuto fermarsi due mesi per un infortunio al polso, la ripartenza di Lorenzo si conferma una volta di più piena di ostacoli. Sperando che l’aria di Roma possa ridestarlo e rimetterlo in carreggiata.

Bellucci si smarrisce presto: Dzumhur vince facile

Contro la Bosnia l’Italia del calcio aveva pagato dazio tre settimane fa nello spareggio mondiale, ma certo Mattia Bellucci avrebbe voluto in cuor suo prendersi almeno una piccola rivincita. Niente di tutto questo: Damir Dzumhur s’è confermato un ostacolo piuttosto insidioso (terzo incrocio tra i due nell’ultimo anno e terza vittoria del bosniaco), imponendosi per 6-2 6-4 in una partita nella quale il giocatore lombardo non ha praticamente mai avuto modo di condurre il gioco.

Con tre turni di battuta persi nel solo primo set, Bellucci in qualche modo ha certificato la sua giornata nera: nel secondo le cose sono andate un pelino meglio, ma il break subito nel settimo game ha di fatto chiuso le ostilità, con Dzumhur lesto a passare all’incasso dopo un’ora e 17 minuti di partita. È la sesta eliminazione al primo turno negli 8 tornei ATP disputati da gennaio in qua per il giocatore di Busto Arsizio, che sta faticando a trovare la giusta continuità di rendimento e che rischia anche di scivolare fuori dalla top 80 mondiale.

Cinà fuori tra i rimpianti: Moller prende e ringrazia

A Federico Cinà si chiedeva forse il compito più gravoso: in tabellone grazie a una wild card, il palermitano ha ceduto 6-4 7-6 al danese Elmer Moller, che è numero 169 del ranking (ma in passato è stato a un passo dalla top 100) ma che a questo livello ha certamente maggiore esperienza. In realtà Cinà ha avuto le sue opportunità per ribaltare un incontro che nel primo set s’è visto sfilare di mano sul più bello, col danese che ha trovato il break nel decimo gioco e ha indirizzato la partita sui binari desiderati.

Nel secondo set tutto sembrava filare nuovamente liscio per Moller, avanti 5-2 ma costretto a rifare tutto daccapo perché Cina ha infilato una sequenza di 4 game consecutivi vinti, andando a servire per il set dopo aver annullato anche 4 palle match all’avversario. Ma sul più bello il giovane siciliano s’è smarrito e nel tiebreak ha fatto altrettanto, vanificando il 4-2 di vantaggio per incassare 5 punti consecutivi e cedere 7-4. Un epilogo amaro, ma un bagaglio d’esperienza in più per non commettere errori in futuro.

Cocciaretto senza energie: Parks non le fa sconti

In campo femminile la delusione di giornata è arrivata dal ko. di Elisabetta Cocciaretto, che non è riuscita a volgere a proprio favore la contesa contro Alycia Parks. Il 6-3 6-2 finale non è privo di recriminazioni: Eli ha servito ben nel primo set, ma s’è smarrita nell’ottavo gioco (il quarto sul proprio servizio), incappando in un turno nel quale è andata sotto 0-40 per poi annullare le prime due palle break, ma cedendo alla terza.

Parks da quel momento in poi ha alzato il livello del proprio gioco, annullando l’unica palla break avuta dalla marchigiana sul 5-3 a suo favore nel primo parziale e poi trovando il break con le stesse modalità del precedente nel gioco d’apertura del secondo. Due chance per il 3-3 non sfruttate diventano il punto di non ritorno: altro break di Parks (stavolta a 15) e fine della corsa per Cocciaretto, che cede alla distanza anche al servizio (68% contro la prima contro l’83% della statunitense, 44% con la seconda contro 59%).

Autore
Virgilio.it

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