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Macroscuola, il Comprensivo Papanice-Alfieri accede alla fase nazionale del concorso

  • Postato il 25 aprile 2026
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Macroscuola, il Comprensivo Papanice-Alfieri accede alla fase nazionale del concorso

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Macroscuola, il Comprensivo Papanice-Alfieri accede alla fase nazionale del concorso

L’Istituto Comprensivo Papanice-Alfieri di Crotone, rappresentato dalla classe II B, si è aggiudicato l’accesso alla fase nazionale del concorso Macroscuola indetto da Ance Giovani


CATANZARO – È l’Istituto comprensivo “Papanice-Alfieri” di Crotone (classe II B) ad aggiudicarsi la finale regionale del concorso Macroscuola 2025-2026. La scuola Crotonese conquista cosi l’accesso alla fase nazionale a Roma della competizione promossa da Ance Giovani. Per una mattinata la sede di Ance Calabria è diventata in un laboratorio di idee, confronto e progettazione. Gli studenti erano chiamati a immaginare il futuro degli spazi urbani destinati a giovani e comunità.

All’evento, ospitato a Catanzaro, hanno preso parte tre istituti: oltre al Papanice-Alfieri, l’Istituto comprensivo “F. Jerace” di Polistena (classe III C) e l’Istituto Omnicomprensivo “L. Lillio” di Cirò (classi I, II e III A). Il tema di questa edizione – “Dove abita il futuro. Riqualificare spazi pubblici per studenti e giovani” – ha guidato i ragazzi. L’obiettivo era la progettazione di soluzioni innovative, sostenibili e inclusive, capaci di restituire nuova vita a edifici dismessi o sottoutilizzati.

A valutare i lavori è stata una commissione composta dai presidenti degli Ordini professionali: Eros Corapi (Architetti), Gerlando Cuffaro (Ingegneri) e Ferdinando Chillà (Geometri). Gli esperti erano chiamati a esprimere un giudizio su criteri quali originalità, fattibilità, qualità degli elaborati, sostenibilità e capacità comunicativa.

La commissione Ance durante la cerimonia di prmeiazione

Il progetto vincitore, “Pool Living House – Dove abita il futuro”, ha proposto la rigenerazione dell’ex piscina Pertini di Crotone. Gli studenti l’hanno trasformata in una residenza innovativa e sostenibile capace di integrare alloggi per studenti e giovani professionisti, spazi di co-working e aree comuni per la socialità. Cuore dell’intervento è il patio a cielo aperto ricavato dall’ex vasca. Un luogo pensato come punto di incontro e dispositivo naturale di ventilazione e illuminazione. Il tutto con un’attenzione marcata alla sostenibilità ambientale attraverso materiali riciclati, pannelli fotovoltaici e sistemi di raccolta delle acque.

Accanto al progetto vincitore, la commissione ha attribuito due premi speciali: il riconoscimento per il miglior video all’Istituto comprensivo “L. Lillio” di Cirò Marina e quello per la migliore illustrazione progettuale all’Istituto comprensivo Ierace di Polistena, a conferma dell’elevato livello dei lavori presentati.

Nel dettaglio, il progetto dell’Istituto comprensivo “Ierace” ha puntato sulla riqualificazione dell’ex casa del custode. La struttura viene immaginata come uno spazio multifunzionale per studenti con ambienti dedicati a studio, co-working e socialità, servizi accessibili e un’area esterna con orto didattico. L’Istituto “L. Lillio” ha invece proposto “La scuola che vive”. Si tratta di un intervento di recupero degli spazi scolastici inutilizzati, destinati a laboratori, ambienti di co-working e spazi inclusivi, con apertura pomeridiana e forte attenzione alla sostenibilità.

I rappresentanti dell’Istituto Jerace di Polistena

Nel corso della mattinata, numerosi gli interventi che hanno sottolineato il valore formativo e culturale dell’iniziativa. «È davvero bello vedervi così numerosi. Dà un senso di grande vitalità a questa iniziativa», ha affermato il presidente dei Giovani Ance Calabria, Nicola Irto, evidenziando come «il livello raggiunto sia già molto alto, siamo su un piano di progettazione interessante». Un passaggio chiave ha riguardato il significato stesso del tema. «Il titolo “Dove abita il futuro” ci impone una riflessione: cosa vogliamo lasciare alle nuove generazioni e come vogliamo farlo. Il futuro va abitato nella bellezza e nella sostenibilità».

A ribadire il valore del percorso è stato il direttore di Ance Calabria, Luigi Leone: «Non ci aspettavamo una partecipazione così numerosa, segno di un interesse crescente verso queste tematiche. Da qualche anno affidiamo la valutazione a una commissione esterna proprio per garantire competenza e terzietà, ma ciò che colpisce davvero è la qualità dei progetti presentati: ogni anno riuscite a sorprenderci».

Sulla stessa linea Luigi Domma, presidente Giovani Ance Cosenza: «Avete affrontato una fase fondamentale del nostro lavoro, quella della progettazione. Dietro ogni edificio c’è un lungo percorso fatto di idee, studio e impegno. Il consiglio che vi do è di seguire le vostre passioni e non porvi limiti: c’è spazio per tutti, anche per figure diverse all’interno del nostro settore».

I rappresentati della scuola Lillio di Cirò

«Quello che conta davvero è il percorso che avete fatto – ha aggiunto Antonio Villirillo, presidente Giovani Ance Crotone – perché nella progettazione si parte da un’idea e si arriva a un risultato che può anche cambiare: è proprio questo il valore del processo». Un concetto ribadito anche da Francesco Danisi, presidente Giovani Ance Reggio Calabria: «Siamo rimasti colpiti dall’alto livello raggiunto, soprattutto considerando la vostra giovane età: rappresentate la futura classe dirigente e professionale».

Particolarmente significativa la scelta, condivisa da Ance Giovani, di non fermarsi alla dimensione concorsuale. I progetti presentati saranno infatti sottoposti alle amministrazioni comunali di riferimento per valutarne una possibile realizzazione concreta. «L’obiettivo – è stato sottolineato – è fare in modo che queste idee non restino solo sulla carta, ma possano diventare interventi reali, capaci di incidere sui territori».

Il direttore Leone ha voluto, infine, ringraziare in particolare i docenti che hanno accompagnato gli studenti in questo percorso: la professoressa Anna Chirumbolo I.C. Papanice-Alfieri Crotone; il professore Antonio De Felice e la professoressa Denise Cosentino I.C. Jerace Polistena; le professoresse Adelaide Smurra, Daniela Martino e Giuseppina Leto dell’Istituto Comprensivo “Lillio” di Cirò.

La classe vincitrice rappresenterà la Calabria alla finale nazionale di Roma, in un contesto che unisce confronto, crescita e condivisione tra studenti provenienti da tutta Italia, confermando il valore di un percorso che mette al centro il protagonismo dei giovani e la loro capacità di immaginare – e progettare – il futuro.

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