Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

M5s: “Ancora caos nei pronto soccorso”: esposto e ordine del giorno in consiglio regionale

  • Postato il 20 luglio 2026
  • Politica
  • Di Genova24
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
In sintesi

Il Movimento 5 Stelle torna a denunciare la situazione critica nei reparti d'emergenza regionali, presentando un esposto formale e proponendo un ordine del giorno in consiglio regionale. L'iniziativa parlamentare mira a sollecitare interventi concreti per affrontare il sovraffollamento e le disfunzioni organizzative che caratterizzano i pronto soccorso, problematiche che continuano a penalizzare sia gli operatori sanitari che i pazienti in attesa di cure.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

M5s: “Ancora caos nei pronto soccorso”: esposto e ordine del giorno in consiglio regionale

Genova. “Ennesimo fine settimana di caos totale nei Pronto soccorso liguri, forse uno dei quadri più gravi dall’inizio di questa legislatura. Il sistema territoriale non ha dato le risposte promesse: le Case e gli Ospedali di comunità non sono riusciti a ridurre la pressione sui PS. È il fallimento politico e organizzativo di Bucci, Nicolò, Bordon e dell’intero apparato costruito attorno alla “nuova” organizzazione sanitaria. È dunque inaccettabile che la maggioranza non abbia mai voluto portare avanti in commissione la nostra proposta di legge, elaborata per dare ossigeno alle aree di emergenza e, contestualmente, garantire al loro interno un migliore livello di sicurezza. Continua invece ad assegnare incarichi da centinaia di migliaia di euro, senza affrontare ciò che ogni giorno accade nei PS”, denuncia il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano.

“La fotografia scattata ieri sera, poco dopo le 20.30 – continua Giordano –, era quasi surreale: 570 pazienti nei 12 Pronto soccorso liguri, di cui 177 ancora in attesa e 393 in cura. Non risultavano codici rossi in attesa, mentre 43 pazienti in codice rosso erano già in trattamento. Entrando nel dettaglio, la pressione maggiore si è concentrata nell’area genovese, con 323 persone complessivamente presenti. La Regione riesce a immaginare la pressione esercitata sul personale sanitario? Evidentemente no. Sono numeri che non descrivono una difficoltà occasionale, ma una crisi regionale che richiede risposte immediate, investimenti nei servizi e nel personale e una vera riorganizzazione della sanità territoriale. Non servono poltronifici e promesse puntualmente disattese”.

Giordano ricorda poi che, nell’ottobre 2025, il M5S aveva depositato presso la Procura della Repubblica di Genova un esposto relativo alle condizioni strutturali, organizzative e di sicurezza riscontrate nei PS genovesi. “Alla luce delle ulteriori criticità, depositeremo un aggiornamento e un’integrazione dell’esposto, evidenziando le condizioni nelle quali sono costretti a operare le lavoratrici e i lavoratori, il persistente sovraffollamento delle aree di emergenza e le difficoltà nel garantire livelli adeguati di assistenza, presa in carico, dignità e sicurezza. L’integrazione riguarderà inoltre il rispetto delle disposizioni previste dal decreto legislativo n. 81 del 2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Parallelamente, continueremo la nostra battaglia: oltre alla proposta di legge già presentata, depositeremo un ordine del giorno urgente per aprire un confronto con le parti sociali, le rappresentanze professionali e il management sanitario. Il sovraffollamento dei PS non è una condizione ordinaria. La tutela della salute dei cittadini e la sicurezza degli operatori sanitari devono diventare una priorità, accompagnata da interventi, risorse e tempi verificabili”, conclude il capogruppo.

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti