Lutto nel giornalismo: è morta Carola Frediani, esperta di cybersicurezza, aveva 51 anni
- Postato il 3 giugno 2026
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- Di Genova24
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Genova. È morta, a soli 51 anni, Carola Frediani, giornalista genovese esperta di cybersicurezza, privacy, sorveglianza, diritti digitali e cybercrimine. Era malata da tempo.
L’annuncio è stato dato oggi, 3 giugno 2026, dalla pagina social di Guerre di Rete, il sito di notizie e la newsletter settimanale diventati un punto di riferimento dei temi cyber.
“Carola è stata anima e linfa di Guerre di Rete e lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che l’hanno conosciuta in questi anni. Ci mancherai” è scritto sulla pagina Facebook.
Frediani aveva cominciato nell’agenzia Totem di Franco Carlini, uno dei pionieri del web e delle sue implicazioni sociali.
Giornalista a La Stampa, nel 2010 ha co-fondato l’agenzia Effecinque, impegnata nella realizzazione di nuovi format giornalistici e nello studio dei social media. Ha scritto soprattutto di nuove tecnologie e cultura digitale per L’Espresso, Wired, Il Secolo XIX, Sky.it, TechPresident.
Dal 2018 aveva iniziato a lavorare nella cybersecurity, prima come cybersecurity awareness manager per una azienda internazionale di ecommerce, YNAP, poi nel team di security globale del segretariato di Amnesty International. Aveva poi lavorato come infosec technologist nel team di sicurezza informatica globale di Human Rights Watch, ong che si occupa di diritti umani. In contemporanea, proprio nell’estate 2018, dopo 18 anni, aveva lasciato il giornalismo come professione e lanciato la newsletter Guerre di Rete. Che nel 2022, unendo le forze con altri appassionati e con l’associazione no profit Cyber Saiyan, è diventato anche un sito: Guerredirete.it.
Ha pubblicato i saggi Guerre di Rete (Laterza), da cui ha preso il nome la newsletter e il progetto editoriale Guerredirete.it, e #Cybercrime (Hoepli) che nel 2020 è stato finalista al premio Galileo per la divulgazione scientifica. Ha scritto anche un thriller a sfondo digitale Fuori Controllo (Venipedia).
Dopo due anni di newsletter, ha creato l’associazione Guerre di Rete, un’associazione culturale senza scopo di lucro, il cui obiettivo è promuovere la cultura e l’informazione sui temi digitali.
Il primo giugno il riassunto di ciò che era uscito su Guerre di Rete ad aprile, porta ancora la sua firma.