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L’ossitocina ci rende più o meno generosi? Dipende

  • Postato il 30 agosto 2026
  • Di Focus.it
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In sintesi

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L’ossitocina ci rende più o meno generosi? Dipende
L'ossitocina è spesso chiamata "ormone dell'amore" perché facilita le relazioni sociali: ma se vi dicessimo che non è sempre così? Secondo quanto scoperto in uno studio pubblicato su Translational Psychiatry l'ossitocina aumenterebbe l'altruismo di chi ha avuto un'infanzia difficile, ma ridurrebbe bruscamente la generosità di chi ha avuto un'infanzia felice. Da cosa è dovuto questo risultato apparentemente paradossale?. Gli studiosi volevano capire in che modo le esperienze che viviamo durante l'infanzia modificano (se lo fanno) la nostra generosità da adulti, e se l'ossitocina, considerata l'ormone della socialità, avesse effetti diversi sulle decisioni altruistiche. Hanno dunque coinvolto 54 uomini sani con un'età media di circa 25 anni, e hanno somministrato loro, in modo casuale, uno spray nasale contenente ossitocina o uno contenente un placebo. Dopo quaranta minuti hanno chiesto loro di fare delle donazioni, monitorandone contemporaneamente l'attività cerebrale.. Prove di generosità A ciascun partecipante è stato dato un "salvadanaio" di 60 euro: dopo aver visionato 60 profili di persone su uno schermo, 40 dei quali corrispondenti a sconosciuti bisognosi e altri 20 a sconosciuti senza particolari difficoltà, i volontari hanno dovuto decidere se e quanto donare a ciascun profilo, da zero e un euro, in 15 secondi di tempo ognuno. Il denaro donato veniva dedotto dalla loro ricompensa finale.. Tra i volontari che avevano assunto il placebo, chi aveva avuto un'infanzia difficile ha donato in media solo 8,22 euro, contro i 20 euro di chi aveva avuto un'infanzia serena. L'ossitocina ha invece avuto un effetto totalmente inaspettato: in chi aveva vissuto un'infanzia ricca di avversità ha contribuito ad aumentare la generosità, portando la donazione da 8,22 a 15,68 euro in media; al contrario, chi aveva vissuto serenamente i primi anni di vita è diventato meno generoso dopo l'effetto dell'ormone, passando da 20 a 9,46 euro di donazioni medie. «I nostri risultati mettono in discussione l'idea diffusa di considerare l'ossitocina semplicemente come "l'ormone dell'amore"», commenta a Psypost Nina Marsh, coordinatrice della ricerca.. Il ruolo dell'ossitocina L'ossitocina, da sola, non ci rende più aperti e buoni verso gli altri: la direzione e l'intensità del nostro comportamento sono influenzate da caratteristiche individuali, fattori ambientali ed esperienze di vita.. Secondo gli autori, l'ossitocina agirebbe regolando la sensibilità di una persona ai segnali sociali in base al proprio livello di partenza: chi ha una sensibilità già ridotta a causa di un'infanzia difficile potrebbe diventare più attento al prossimo; chi, al contrario, è già sensibile ai bisogni altrui, con ulteriore ossitocina potrebbe diventarlo troppo, generando esitazione e riducendo la disponibilità a donare.. Cosa succede nel cervello? Le scansioni cerebrali hanno rivelato che nel gruppo che aveva assunto il placebo la corteccia prefrontale mediale, quella che ci fa mettere nei panni degli altri e regola le emozioni, e la corteccia cingolata media, che aiuta a rilevare informazioni socialmente utili, erano più connesse, e che questa connessione coincideva con donazioni minori. Con l'ossitocina, la connessione si è indebolita, e le donazioni sono aumentate. Questo indica che l'altruismo non è solo un tratto psicologico, ma è radicato nell'architettura del cervello e nel modo in cui diverse regioni comunicano tra loro..
Autore
Focus.it

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