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Lorenzo Finn in ospedale, brutta caduta al Tour of the Alps: le condizioni e gli altri 5 costretti al ritiro

  • Postato il 22 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Lorenzo Finn in ospedale, brutta caduta al Tour of the Alps: le condizioni e gli altri 5 costretti al ritiro

Questa proprio non ci voleva. Lorenzo Finn, il giovane talento ligure della Red Bull-Bora-Hansgrohe, campione mondiale in linea a livello Juniores nel 2024 e Under 23 nel 2025, è finito in ospedale dopo essere rimasto coinvolto in una maxi caduta nelle fasi iniziali della terza tappa della corsa amata da Jannik Sinnr, il Tour of the Alps, in svolgimento sulle strade del Trentino Alto Adige. Nel pomeriggio è arrivata poi la triste notizia, con il 19enne genovese che ha rimediato la frattura del polso destro. Con lui altri corridori, quelli usciti peggio dal ruzzolone collettivo di inizio corsa.

Tour of the Alps, maxi caduta nella terza tappa: Finn ko

La terza tappa del tradizionale appuntamento trentino ha avuto inizio in mattinata da Laces/Latsch, in direzione di Arco di Trento. Dopo appena due chilometri, il “fattaccio”: diversi corridori, infatti, sono rimasti vittime di una caduta collettiva che ha determinato uno stop di circa venti minuti alla tappa stessa. La frazione è stata interrotta, con l’auto medica presa d’assalto dai ciclisti usciti malconci nella circostanza. Da ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, che ha provocato numerose defezioni nella lista dei partecipanti alla kermesse, in primis quella di Finn che era stato tra i grandi protagonisti della tappa del giorno precedente.

Pellizzari leader della generale: il contributo essenziale di Finn

Il giovane genovese, infatti, si era piazzato sesto nella seconda frazione della corsa, con arrivo in Val Martello, dopo una giornata spesa interamente a spingere e supportare il capitano, Giulio Pellizzari, vincitore di tappa e nuovo leader della classifica generale. Finn aveva mostrato una condizione fisica invidiabile, abbinata a una maturità tattica e a una consapevolezza del ruolo non comuni per un ragazzo della sua età. La caduta rimediata in mattinata lo ha anzitutto costretto a chiudere anzitempo la sua partecipazione al Tour of the Alps: bisognerà vedere, in base all’esito degli esami, quanto potrà essere lungo un eventuale stop, che potrebbe portarlo a ridefinire i suoi obiettivi futuri.

Altri 5 ritirati: Engelhardt, Howson, Nespoli, Federspiel e Langellotti

Oltre a Finn, è purtroppo piuttosto nutrito l’elenco dei corridori che hanno abbandonato la corsa per le conseguenze della maxi-caduta di inizio tappa. Da segnalare, infatti, i ritiri di Felix Engelhardt (Team Jayco Alula), Damien Howson (Pinarello Q36.5), Lorenzo Nespoli (MBH Bank), Daniel Federspiel (Austria) e Victor Langellotti (Ineos Grenadiers). La corsa, comunque, nonostante l’incidente prosegue regolarmente e al comando rimane sempre Giulio Pellizzari, il capitano della Red Bull-Bora-Hansgrohe nonché grande speranza italiana in vista del Giro al via il mese prossimo con la grande partenza in Bulgaria.

Il responso: frattura del polso per Finn

Nel pomeriggio è poi arrivato l’atteso – e purtroppo negativo – responso sull’entità dell’infortunio di Finn, che ha rimediato la frattura del polso destro come comunicato da un rappresentate della sua squadra: “Purtroppo, Lorenzo Finn è stato coinvolto in una caduta di gruppo subito dopo l’inizio della terza tappa del Tour of the Alps. Nel violento impatto, ha subito una frattura al polso. Auguriamo a Lorenzo una rapida guarigione e inviamo i nostri migliori auguri anche a tutti gli altri corridori coinvolti“. Un infortunio grave e che rischia di fargli saltare il Giro Next Gen.

Autore
Virgilio.it

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