L’Ordine dei Geologi: “Verifiche dopo gli incendi sulla costiera amalfitana”
- Postato il 16 settembre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
L’Ordine dei Geologi: “Verifiche dopo gli incendi sulla costiera amalfitana”
NAPOLI – “Purtroppo ancora incendi in Costiera Amalfitana nelle ore scorse e ritorniamo a dire le stesse cose dette anche per i precedenti incendi. Subito una ricognizione delle aree percorse dal fuoco per valutare l’eventuale aggravamento del rischio idrogeologico e individuare gli interventi prioritari”.
Lancia l’allarme Lorenzo Benedetto, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania.
“Riportiamo ancora una volta l’attenzione sulla particolare fragilità idrogeologica di questo territorio e, più in generale, della Costiera Amalfitana” sottolinea Benedetto.
“Soltanto pochi mesi fa – aggiunge – in occasione della frana che interessò Positano, l’Ordine dei Geologi della Campania aveva ricordato come oltre il 70% del territorio comunale ricada nelle classi di pericolosità da frana elevata e molto elevata (P3 e P4). E come circa il 57% della popolazione e il 61% degli edifici risultino localizzati in aree a rischio. Nelle scorse ore Agerola. In un territorio con queste caratteristiche, gli effetti di un incendio non si esauriscono necessariamente con lo spegnimento delle fiamme. La perdita della copertura vegetale e le modificazioni delle caratteristiche superficiali dei terreni possono alterare la risposta dei versanti alle precipitazioni. Favorendo così fenomeni erosivi, un maggiore ruscellamento superficiale, il trasporto di detriti e l’innesco o la riattivazione di fenomeni franosi”.
Insiste Benedetto: “Sottolineiamo quanto già dichiarato in precedenza. Con l’avvicinarsi della stagione autunnale e delle prime precipitazioni significative, diventa quindi particolarmente importante verificare tempestivamente le condizioni dei versanti interessati dall’incendio. Per questo riteniamo necessario che la Regione Campania, attraverso le competenti strutture di Protezione Civile e del Genio Civile, in raccordo con il Comune di Positano e con le altre amministrazioni interessate, attivi tempestivamente una specifica ricognizione delle aree percorse dal fuoco, utilizzando tecnologie di monitoraggio e rilievi diretti sul terreno effettuati da tecnici esperti, con il necessario coinvolgimento delle competenze geologiche”.
“Questa attività – spiega Benedetto – non rappresenta soltanto una buona pratica di prevenzione. È la stessa legge quadro sugli incendi boschivi n. 353/2000, all’art. 4, comma 2-bis, come modificato nel 2021, a prevedere che nelle aree percorse dal fuoco maggiormente esposte al rischio idrogeologicoce idraulico possano essere utilizzate tecnologie di monitoraggio e svolti rilievi diretti di campo da parte di tecnici esperti, proprio allo scopo di individuare gli effettivi livelli di rischio e stabilire le priorità degli interventi urgenti”.
“Abbiamo un territorio già caratterizzato da elevata pericolosità, un vasto incendio e fenomeni franosi che si sono già manifestati” conclude il presidente dell’Ordine dei Geologi. “È quindi necessario conoscere rapidamente le condizioni determinate dal passaggio del fuoco e intervenire, laddove necessario, prima che le prossime piogge possano trasformare situazioni di criticità in nuove condizioni di rischio”.
Il Quotidiano del Sud.
L’Ordine dei Geologi: “Verifiche dopo gli incendi sulla costiera amalfitana”