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Londra come Parigi, si può nuotare nel Tamigi in un’area che ora è balneabile: è la prima volta

  • Postato il 24 maggio 2026
  • Notizie
  • Di SiViaggia.it
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Londra come Parigi, si può nuotare nel Tamigi in un’area che ora è balneabile: è la prima volta

Finalmente anche a Londra è possibile nuotare nel Tamigi. Chi ama sguazzare in acque libere, o cerca semplicemente un bagno rinfrescante nei caldi giorni d’estate, può ora sperimentarlo in un’area ufficialmente dedicata lungo il celebre fiume. Sull’esempio di Parigi e delle nuove zone balneabili della Senna, anche il corso d’acqua londinese entra infatti nella mappa europea dei fiumi restituiti alla balneazione, alimentando il crescente fenomeno del river bathing.

Un cambiamento che sorprende: uno dei fiumi urbani storicamente considerati più inquinati svela oggi un tratto in cui la qualità dell’acqua è migliorata al punto da poterci fare il bagno.

Dove si può fare il bagno nel Tamigi

A febbraio 2026 il governo aveva annunciato di voler aggiungere 13 nuovi siti per il nuoto in acque libere in tutto il Regno Unito, e uno di questi è proprio quello aperto nella capitale, nella zona sud-ovest della città di fronte all’isola di Trowlock a Teddington: è il tratto del Tamigi a Ham & Kingston, che un tempo era un popolare luogo di balneazione vittoriana, ma che per molti anni successivi è stato giudicato troppo inquinato. Infatti, è stato dichiarato biologicamente morto negli Anni ’50.

Negli ultimi 6 anni, gli attivisti locali si sono battuti per ottenere lo status di bacino di balneazione ai sensi della direttiva europea sulle acque balneabili. Grazie alla bonifica è stato ora ufficialmente giudicato sufficientemente pulito da diventare il primo sito di balneazione del celebre fiume londinese.

Per garantire la qualità dell’acqua, i funzionari dell’Agenzia per l’Ambiente visiteranno il sito ogni settimana: preleveranno dei campioni di acqua e pubblicheranno online i risultati, in modo che i bagnanti possano consultarli prima di recarsi presso il sito.

Quanto rimarrà aperto il sito

I primi temerari che non soffrono l’acqua fredda hanno potuto fare il bagno nel Tamigi il 15 maggio 2026, ma ci sarà tempo per tutta l’estate per rinfrescarsi nelle acque di questo punto di balneazione che rimarrà aperto fino alla fine della stagione estiva, a fine settembre.

Un’altra notizia che farà felici cittadini di Londra e turisti che vorranno provare l’esperienza, è relativa al costo: a differenza di altri siti balneabili della città, come quello dei laghetti di Hampstead Heath che sono a pagamento (con aumenti quest’anno fino al 30%), quello appena aperto di fronte all’isola di Trowlock è completamente gratuito.

Come raggiungere il sito balneabile sul Tamigi

Il punto balneabile appena inaugurato sul Tamigi può essere raggiunto in auto o a piedi. Ci sono diversi punti d’accesso che si trovano vicino al Burnell Open Space di Ham e di fronte al Kingston Hawker Centre.

Se non si usa l’auto, si può prendere un treno dal centro cittadino fino alla stazione di Hampton Wick e poi proseguire a piedi verso est fino a raggiungere la riva del fiume in circa 25 minuti di camminata.

Il river bathing è sempre più diffuso

Il fenomeno del river bathing si inserisce in una tendenza sempre più diffusa in Europa che punta a riportare i corsi d’acqua urbani alla balneazione pubblica, grazie al miglioramento della qualità delle acque e a progetti di rigenerazione ambientale. A Parigi, ad esempio, dopo un imponente piano di bonifica legato anche alle Olimpiadi del 2024, la Senna è tornata a ospitare aree di bagno attrezzate nel cuore della città, con controlli quotidiani della qualità dell’acqua e la presenza di bagnini.

In Svizzera, invece, la balneazione nei fiumi è una vera abitudine cittadina: a Zurigo, Basilea e Berna i residenti si tuffano ogni estate nella Limmat, nel Reno e nell’Aare, spesso lasciandosi trasportare dalla corrente lungo percorsi urbani sicuri e segnalati.

Anche Copenaghen rappresenta un caso simbolico: i suoi canali e il porto urbano sono stati progressivamente ripuliti fino a diventare spazi balneabili e integrati nella vita quotidiana, con piscine galleggianti e aree pubbliche affacciate direttamente sull’acqua.

Autore
SiViaggia.it

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