Loano: inaugurata Villa Amico, struttura residenziale che favorisce l’autonomia abitativa e l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità
- Postato il 9 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Loano. Si è tenuta nel pomeriggio di ieri, venerdì 8 maggio, l’inaugurazione di Villa Amico, immobile situato in viale Silvio Amico a Loano che ospita due differenti progetti per ragazzi con disabilità.
Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, i membri dell’amministrazione comunale di Loano guidata dal sindaco Luca Lettieri, l’assessore comunale finalese e presidente dell’Ats 5 Finalese Luciana Di Mauro, i rappresentanti dell’Associazione Dopodinoi Onlus Giorgio Genta (presidente) e Riccardo Ferrari, i consiglieri regionali Alessandro Bozzano e Sara Foscolo, il consigliere provinciale Demis Aghittino, i sindaci di diversi comuni del comprensorio, la direttrice socio sanitaria di Asl2 Monica Cirone, rappresentanti del mondo dell’associazionismo e autorità civili e militari del territorio.
Nell’occasione è stato anche presentato anche il giardino inclusivo di Villa Amico, opera donata dal Lions Club Loano Doria con il supporto di Vivai Michelini e Garden Service: si tratta di uno spazio verde dedicato al benessere e alle attività di ortoterapia rivolte alle persone con disabilità.
Il progetto di Villa Amico ha preso il via nel 2005, quando il palazzo (oggetto di lascito a favore del Comune di Loano) è stato concesso in comodato d’uso gratuito all’Associazione Dopodomani Onlus per la realizzazione di una struttura residenziale rivolta ai ragazzi con disabilità in regime di “dopo di noi”.
I lavori per la sistemazione dell’edificio (coordinati dall’architetto Giorgio Boschetti) sono proseguiti nel corso degli anni: con i fondi raccolti da Dopodomani e quelli stanziati dalla Regione è stato possibile alzare l’edificio di un piano, rivederne la pianta complessiva, realizzare un piano interrato, ristrutturare ed arredare il primo piano. Di recente, poi, grazie ai 250mila euro erogati all’Ambito Territoriale Sociale 5 Finalese nell’ambito del Pnrr, è stato possibile completare la ristrutturazione anche dell’ultimo piano ed arrivare così a rendere operativo un progetto che, data la sua complessità, nel corso degli anni è andato incontro ad un’articolata evoluzione, ampliando la visione dei bisogni da soddisfare a livello non solo comunale ma di comprensorio territoriale.
Nel 2019 una ricerca sociale commissionata dal Distretto Finalese ha rilevato la necessità di attivare interventi mirati per ragazzi con disabilità al termine del percorso scolastico. I bisogni propri del passaggio nell’età adulta, infatti, venivano solo in parte soddisfatti dalle misure già in vigore per la non autosufficienza e risultava necessario un rafforzamento delle iniziative di tipo educativo ed occupazionale. Per questo motivo l’Ats Finalese ha collaborato con il Comune di Loano per ottimizzare l’originario progetto ideato dall’Associazione Dopodomani Onlus insieme al Comune di Loano ipotizzando la collocazione, sempre all’interno di Villa Amico, di soggetti fragili e non del tutto autosufficienti da coinvolgere in percorsi di autonomia abitativa e inserimento lavorativo.
A seguito del reperimento di fondi Pnrr da parte del Distretto Finalese si è pertanto addivenuti alla stipula di un protocollo di intesa fra il Comune di Finale Ligure, capofila distrettuale, ed il Comune di Loano per completare la ristrutturazione del secondo piano della struttura, affidando la gestione dei fondi all’Ufficio Tecnico del Comune di Loano nonché (a cura del Distretto) la pubblicazione di un avviso pubblico per l’individuazione di un Ente del Terzo Settore con funzioni di coordinamento della conduzione dei servizi connessi alla collocazione degli ospiti fragili: l’Ente individuato è Anffas.
Il progetto di Villa Amico si articola su due ambiti, quello abitativo e quello lavorativo, in quanto entrambe le condizioni si presentano quali elementi concreti e indispensabili per la realizzazione di un percorso di autonomia, di autodeterminazione ed indipendenza della persona con disabilità. In particolare, gli interventi prevedono: attività volte al potenziamento e mantenimento delle autonomie personali; attività socio-relazionali quali il rispetto reciproco, sviluppo delle relazioni interpersonali e delle abilità di interazione con la comunità locale durante le uscite sul territorio; attività relative all’abitazione, gestione dei luoghi di vita, adattamento degli spazi, autonomia domestica quotidiana, domotica e assistenza a distanza mediante gli operatori coinvolti nella collaborazione; attività formative e occupazionali, anche legate alle realtà territoriali che si occupano di inclusione sociale e lavorativa e sviluppo delle competenze digitali. Queste azioni saranno coordinate da un’equipe multidisciplinare che procederà alla continua verifica ed accrescimento delle buone prassi.
Al primo e al secondo piano di Villa Amico sono stati realizzati alloggi in grado di ospitare fino a dieci persone con disabilità certificata, appartenenti a categorie protette, di età compresa tra i 18 ed i 64 anni di ambo i sessi, residenti nei Comuni facenti parte dell’Ambito Territoriale Sociale 5 Finalese. La progettazione promossa dalla rete territoriale composta da Ats 5 Finalese, Comune di Loano, Azienda Tutela Salute Ligure area Asl ed Enti del Terzo Settore, ha quale obiettivo generale la realizzazione di un sistema integrato di servizi orientati alla promozione di un cambiamento ed un empowerment della vita delle persone con disabilità del territorio.
Il pianterreno della Villa, invece, sarà adibito a spazio comune e potrà essere utilizzato anche per lo svolgimento di attività e laboratori. Completa la struttura un piano interrato adibito a magazzini. Gli alloggi in Villa Amico nascono dal desiderio, da parte della rete istituzionale e di supporto, di avviare sul territorio azioni concrete, volte a mettere al centro la persona con disabilità e in particolare: prevenire e accelerare il processo di de-istituzionalizzazione; offrire un ambiente protetto come riferimento di tipo residenziale o diurno e garantendo agli ospiti un’esperienza di vita simile a quella in ambiente familiare; mantenere e recuperare i livelli di autonomia delle persone adulte con disabilità, sulla base di un progetto personalizzato; favorire la socializzazione e l’integrazione sociale.
Dal punto di vista dell’inserimento lavorativo, per i beneficiari saranno promosse attività formative, anche nel settore delle competenze digitali, tirocini, percorsi di inclusione sociale volti ad accrescere le competenze e le conoscenze al fine di agevolarne l’accesso al mondo del lavoro, anche in modalità smart-working.
Inoltre, saranno progettate attività lavorative legate sia alle realtà territoriali che già si occupano di inclusione sociale e lavorativa, come per esempio il progetto “Non uno di meno” (attività di social bar e ristorazione già presente nella città di Finale Ligure) o potranno essere avviate, in virtù della particolarità di Villa Amico, attività di occupazione innovative che permettano al territorio di acquisire ulteriori e necessari spazi di inclusione e di lavoro. Grazie agli ampi spazi presenti in Villa Amico si prevede di avviare una progettazione di tipo lavorativo all’interno dei locali al primo piano della villa utilizzando l’ampia cucina che si adatta ad accogliere progettazioni occupazionali.