Lo US Open di Djokovic è già finito, Nole cede a Navone e ai problemi fisici e scoppia in lacrime nel 5° set
- Postato il 31 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Dopo Jannik Sinner, che a New York non s’è neppure presentato, lo US Open perde subito un altro grande protagonista: Novak Djokovic. Il campione serbo s’è arreso al quinto set all’argentino Mariano Navone dopo quattro ore e 36 minuti d’intensa battaglia, salutando immediatamente l’ultimo Slam dell’anno. A 39 anni suonati, una sorta di smacco per il fuoriclasse serbo, messo ko dalla maggior freschezza dell’argentino e dai “soliti” problemi fisici che, ancora una volta, gli sono stati fatali. Chissà se Nole tornerà a New York in futuro: le lacrime nel quinto set, quando si avvicinavano il ko e l’eliminazione, oltre a commuovere e a emozionare il pubblico non sembrano presagire niente di buono.
- Djokovic, dopo Cincinnati altro ko a New York
- La maratona e la crisi di Nole contro Navone
- US Open, ko, lacrime e (forse) addio per Novak
Djokovic, dopo Cincinnati altro ko a New York
Djokovic s’era presentato all’appuntamento tirato a lucido, provando a “sfruttare” la precoce eliminazione rimediata a Cincinnati (contro un altro argentino, Tirante) per preparare ancor meglio il vero torneo che gli stava a cuore: lo US Open, a cui avrebbe dato l’assalto per incamerare lo Slam numero 25 in carriera. Le avvisaglie, però, non erano state rassicuranti. Prima l’eliminazione lampo con Aryna Sabalenka dal torneo di doppio misto, poi la nuova figuraccia in partitella contro Zizou Bergs. Il match contro Mariano Navone, terraiolo paziente e meticoloso, si è trasformato in un’agonia da subito, visto l’esito del primo set.
La maratona e la crisi di Nole contro Navone
Nole non è riuscito a chiudere il tie-break a proprio favore, anzi l’ha perso di misura e proprio in volata: 7-5 per Navone. Questo ha significato la certezza di dover giocare almeno quattro set per passare il turno. Djokovic ne ha vinti due, ribaltando la situazione (7-5 e 6-4), ma all’inizio del quarto set la sua partita s’è trasformata in un calvario. Vittima di crampi alla gamba sinistra, il serbo è andato letteralmente in crisi dando prima di stomaco, poi utilizzando un inalatore, quindi ricorrendo all’ausilio del fisio che gli ha praticato un massaggio alla parte bassa della schiena. Tutto inutile, con la moglie Jelena sgomenta in tribuna e gli spettatori attoniti.
US Open, ko, lacrime e (forse) addio per Novak
Negli ultimi due set, infatti, Nole non è riuscito a riprendersi, conquistando appena tre giochi: 6-2 per Navone nel quarto parziale, 6-1 nel quinto. Della sconfitta resteranno indelebili le lacrime di Nole sul punteggio di 3-1 per Navone nella frazione conclusiva, forse un addio allo US Open o addirittura al tennis giocato. Erano vent’anni che Djokovic non usciva al primo turno di uno Slam, dalla sconfitta contro Goldstein all’Australian Open 2006, prima di inanellare una striscia di 78 vittorie consecutive. “È stato terribile, convivo con questa situazione in ogni match quet’anno. Il mio corpo comincia a collassare tra crampi e dolori”, l’ammissione di Djokovic a fine match. “Devo capire cosa sta succedendo e quanto posso andare avanti così“.
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