Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Lo strano caso di Noumory Keita: nel 2020 voleva diventare cittadino bulgaro, ora vuole l'Italia di De Giorgi

  • Postato il 20 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Lo strano caso di Noumory Keita: nel 2020 voleva diventare cittadino bulgaro, ora vuole l'Italia di De Giorgi

Ogni tanto è sempre bene ricordarsi di Noumory Keita. Perché il suo nome rimbalza ricorrente nelle cronache collegate al volley nostrano: nato in Mali 25 anni fa, lo schiacciatore del Rana Verona da qualche stagione ormai sta sfogliando la margherita, dubbioso su quale nazionale scegliere per fare il suo ingresso in pompa magna anche nella stagione estiva, non limitando quindi le apparizioni sul parquet in quella invernale (cioè con il club). Una corsa a ostacoli tra burocrazia, promesse ricusate e tanti aspetti di contorno che hanno finito per rendere il futuro di Keita molto più simile a un rompicapo, che non a una naturale scelta di campo.

Le “rassicurazioni” di Manfredi e il futuro in azzurro

Keita vorrebbe giocare con una nazionale nel 2027, e l’Italia non ha fatto mistero di voler essere la destinazione delle sue attenzioni. L’ha specificato non più tardi di 6 mesi fa il presidente federale Giuseppe Manfredi, ribadendo che erano già in corso le pratiche per riuscire a ottemperare a quanto previsto dal nuovo regolamento FIVB in materia di tesseramento di giocatori naturalizzati (c’è una stretta alle porte, e nessuno vuol farsi trovare impreparato).

Intanto a livello burocratico il maliano sta ancora aspettando la fine dell’iter che dovrà portarlo a ottenere il passaporto italiano, dopo aver presentato regolare domanda (gioca in Italia da più di tre anni, quindi è perfettamente in linea con le norme vigenti). E dal Mali sembrerebbe essere arrivato il via libera per poter poi procedere all’invio della documentazione alla FIVB per ottenere lo status di giocatore selezionabile dalla nazionale italiana.

Per farlo, Keita non avrebbe mai dovuto giocare gare ufficiali con la nazionale del proprio paese d’origine, e a quanto pare i test amichevoli disputati in passato (anche a livello giovanile) non dovrebbero rappresentare un ostacolo. Della questione peraltro s’erano interessate anche altre nazioni, su tutte la Francia, ma anche la Turchia, in una sorta di “asta di mercato” per accaparrarsi uno dei schiacciatori più forti sulla piazza.

Quando nel 2020 Keita voleva giocare nella Bulgaria

Keita però la sua scelta sembrerebbe averla fatta: nel suo futuro vede solo l’Italia, e dunque spera nella possibilità che De Giorgi posa chiamarlo in vista degli impegni dell’estate 2027 (VNL e mondiali in Polonia). Ma intanto è spuntato un altro documento, arrivato stavolta dalla Bulgaria: il sito locale Volley Week ha ottenuto un foglio da uno studio notarile bulgaro che certifica che nel febbraio del 2020, quando il giocatore militava nel Nis (un club serbo), aveva avviato le pratiche per diventare un cittadino bulgaro, evidentemente allo scopo di ottenere lo status di eleggibile per la nazionale.

Quell’iter però sembrerebbe essersi interrotto poco dopo, forse a causa della pandemia, o comunque per ragioni che lo stesso studio notarile non è stato in grado di fornire, nonostante all’inizio di marzo di quell’anno lo stesso giocatore maliano si recò nello studio bulgaro per firmare la dichiarazione per procedere con l’invio della documentazione. Pochi giorni dopo il Covid sconvolse le vite di tutto il pianeta ed è forse allora che Keita capì che avrebbe potuto aspirare anche a una nazionale più quotata della Bulgaria, che all’epoca viveva un momento di magra, senza sapere che 5 anni dopo sarebbe arrivata a contendere il titolo mondiale nella finale di Manila contro l’Italia.

Che spera ora di poterlo convincere ad accettare di giocare per De Giorgi, andando a rinforzare un reparto di banda che vanta comunque elementi del calibro di Michieletto, Bottolo, Lavia, Luca Porro e Sani (Keita però potrebbe giocare anche da opposto, e chissà che non finisca in competizione con Romanò e Bovolenta).

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti