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“Lo squalo è arrivato a 30 centimetri dalla mia faccia e ha cominciato ad aprire la bocca. Ho pensato ‘devo fare qualcosa, sennò mi staccherà la testa. Quale braccio sono disposta a perdere?'”: la storia di Leah Stewart

  • Postato il 30 agosto 2026
  • World News
  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Lo squalo è arrivato a 30 centimetri dalla mia faccia e ha cominciato ad aprire la bocca. Ho pensato ‘devo fare qualcosa, sennò mi staccherà la testa. Quale braccio sono disposta a perdere?'”: la storia di Leah Stewart

Stava facendo la sua abituale nuotata mattutina, a poche decine di metri dalla riva e all’interno della zona delimitata dalle bandierine di sicurezza di Coogee Beach, a Sydney, quando si è trovata davanti uno squalo. Ora, a oltre due mesi da quell’attacco nel quale ha perso il braccio sinistro e ha rischiato di morire, Leah Stewart ha raccontato per la prima volta che cosa le è accaduto e soprattutto la decisione presa in pochi secondi, quando ha capito che l’animale stava per colpirla.

L’attacco, la mattina del 13 giugno. Stewart, insegnante e mamma della piccola August, di un anno, è stata attaccata da uno squalo lungo tra i tre e i quattro metri, un probabile grande squalo bianco. La donna si trovava a circa 30 metri dalla spiaggia. L’attacco le ha provocato ferite gravissime alle braccia e alle gambe.

“È arrivato a un punto in cui era a circa 30 centimetri dalla mia faccia e ha cominciato ad aprire la bocca”, ha raccontato Stewart al programma australiano “60 Minutes“, come riporta il New York Post. A quel punto, la 34enne ha capito che non poteva più provare soltanto ad allontanarsi: “Mi sono detta: devo provare a colpirlo. Devo cercare di spingerlo via, altrimenti mi staccherà la testa a morsi“.

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Il Fatto Quotidiano

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