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Lite furiosa in Consiglio regionale, bagarre in aula tra il presidente Bucci e il consigliere Romeo

  • Postato il 29 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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In sintesi

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Lite furiosa in Consiglio regionale, bagarre in aula tra il presidente Bucci e il consigliere Romeo

Liguria. Dopo una giornata senza colpi di scena si è chiusa con un crescendo di tensione la seduta del Consiglio regionale della Liguria. Ad accendere la miccia l’intervento in aula del presidente Marco Bucci su un ordine del giorno presentato da Federico Romeo (Pd) a proposito dei finanziamenti per il prolungamento della metropolitana a Rivarolo. Ne è risultata una furiosa lite andata in scena dopo che il presidente dell’assemblea Stefano Balleari aveva dichiarato la chiusura dei lavori senza concedere a nessuno dei due il diritto di parola per fatto personale.

Dopo il fallimento delle trattative per arrivare a un provvedimento condiviso, Romeo ha accusato Bucci di avere un atteggiamento “irrispettoso” verso la città. Il governatore ha preteso di rispondere personalmente. Prima nel merito: “Sei tu che hai voluto fare polemica strumentale e hai rifiutato quello che abbiamo scritto, che riguarda esattamente la verità ed è quello che è successo. Questo è scorretto e stavolta l’hai fatto di proposito e non va bene”.

Poi la frase incriminata, al di fuori del tema in discussione, riferita al periodo in cui il consigliere Pd era presidente del Municipio Valpolcevera: “A me ricorda esattamente quel giorno, purtroppo, della caduta del ponte Morandi, quando il sottoscritto ti ha chiesto di stare in ufficio a gestire i problemi e sei andato davanti ai giornalisti a fare comunicazione. Questo è totalmente scorretto, come è scorretto quello che hai fatto stasera. Lo dico chiaro a tutti e me ne prendo tutta la responsabilità”. 

Parole che hanno scatenato l’indignazione di altri esponenti del Pd intervenuti in difesa di Romeo, mentre nelle fila della maggioranza ha parlato solo Federico Bogliolo (Vince Liguria) rammaricandosi per la mancata intesa sul documento, alla fine bocciato dalla maggioranza.

Alla fine della seduta Romeo, vedendosi negata la parola da Balleari (al pari di Bucci, che avrebbe voluto intervenire anche su altre questioni), ha perso la calma e ha urlato contro l’ex sindaco: “Io ho difeso e tutelato una comunità e l’ho fatto con amore. Ti devi vergognare, sei arrivato quattro giorni dopo, hai lasciato una comunità sola e io ti ho difeso di fronte ai cittadini che ti fischiavano. Ti devi vergognare”.

Poi, contestando Balleari che non ha concesso l’intervento per fatto personale: “Lei non garantisce l’aula, è una vergogna”. Parole di biasimo anche per i consiglieri di maggioranza: “Nessuno ha detto niente”.

“Ho detto esattamente quello che è successo quel 14 agosto – ha dichiarato Bucci ai cronisti fuori dall’aula –. A me è dispiaciuto molto quello che ha fatto Romeo quel giorno lì, tant’è vero che me lo ricordo. E il fatto di aver negato oggi di mettere questa proposta operativa mi ha ricordato esattamente quel giorno lì, quando si dicono le cose e dopo se ne fanno altre. E questo per me non va bene: non è la mia etica e non è il mio modo di pensare. Non ho fatto nulla di male, ho detto soltanto le cose che sono successe. Sui fatti, signori, nessuno può dire che sono sbagliati o giusti, sono i fatti, dimostrabili ogni minuto”.

L’ordine del giorno in questione avrebbe impegnato la giunta Bucci a farsi promotrice nei confronti del governo e del Mit “affinché siano ripristinati integralmente i finanziamenti destinati al prolungamento della metropolitana di Genova verso Rivarolo e al completamento del secondo lotto della stazione Martinez-Terralba”. La maggioranza avrebbe accolto la proposta a patto di sottolineare che prima il Comune avrebbe dovuto risolvere con Rfi il problema della compatibilità con la ferrovia: “Noi non possiamo andare a risolvere il problema del Comune, e l’area si poteva prendere in comodato – commenta Bucci -. Se non risolvono quel problema non ci sarà nessun ministero che ti dà i fondi”.

Le reazioni

“Condanniamo le parole vergognose usate da Bucci nei confronti del consigliere Romeo – intervengono in una nota i consiglieri del Pd in Regione -. Un conto è lo scontro politico e il confronto acceso, ma Bucci oggi ha superato ogni limite offendendo e colpendo il consigliere Romeo con falsità inaudite. Federico nelle ore immediatamente successive al crollo del ponte Morandi era tra i suoi concittadini a risolvere i problemi giganteschi che quella drammatica situazione aveva generato. La distanza tra il nostro modo di pensare la politica e quella dell’attuale presidente di Regione non permette nemmeno il minimo rapporto istituzionale. Oggi è stata scritta una bruttissima e inaccettabile pagina politica. Per noi si interrompe ogni possibile confronto istituzionale con Bucci e con questa destra becera e complice delle falsità del loro presidente, che non è stata in grado di prendere le distanze da quelle falsità”.

“Oggi il presidente del consiglio regionale non solo non è stato in grado di gestire l’aula, ma ha anche palesemente violato il regolamento – accusa il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Arboscello -. Non ha interrotto e ripreso Bucci per gli attacchi beceri e falsi rivolti al consigliere Romeo e non ha concesso al consigliere Romeo di esporre le motivazioni della richiesta di fatto personale come era nel suo diritto e come avrebbe dovuto concedere. Balleari si dimostra ancora una volta incapace di tutelare tutti i consiglieri come il ruolo imporrebbe. Questa è una gestione inaccettabile. Le parole di Bucci sono state gravissime, altrettanto lo è stato il comportamento del presidente del Consiglio, che non può essere derubricato a un errore. Se non è in grado di svolgere quel ruolo ne prenda atto e si dimetta”.

Autore
Il Vostro Giornale

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