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Lite Bolloli-Bersani. “Il Pd ha arruolato Allah a Venezia candidando i bengalesi”. “E perché no?”. Insorgono Gruber e Formigli

  • Postato il 27 maggio 2026
  • La7
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Lite Bolloli-Bersani. “Il Pd ha arruolato Allah a Venezia candidando i bengalesi”. “E perché no?”. Insorgono Gruber e Formigli

Durissimo scontro a Otto e mezzo (La7) tra la giornalista di Libero Brunella Bolloli e Pier Luigi Bersani sull’esito delle elezioni amministrative. L’ex ministro parla di “stallo” e di “pareggio” tra centrodestra e centrosinistra, contrapponendo al risultato di Venezia quello raggiunto da Salerno con Vincenzo De Luca e da altri Comuni.
La conduttrice Lilli Gruber ironizza: “De Luca è un cacicco che Elly Schlein voleva demolire e invece ha trionfato nella sua Salerno per la quinta volta. Quindi meno male che De Luca c’è?“.
Sarebbe certamente peggio se non ci fosse, su questo non c’è dubbio – risponde sorridendo Bersani – È un personaggio controverso finché si vuole, ma non ho mai sentito nessuno dire che non sa amministrare. I fatti li sa fare, poi ogni tanto li vende come miracoli, però non arruolando Dio e la Madonna, come ha fatto Cannizzaro a Reggio Calabria. Non prendiamo Salerno e De Luca per folklore, perché non è questo, è una roba seria”.
Bolloli insorge: “Ma scusi Bersani, a Venezia volevate arruolare Allah. Se quello arruolava Dio e la Madonna, volevate mettere i bengalesi nella lista del Pd“.
“E perché no? Mi dica perché no”, incalza Bersani
La firma di Libero ribatte: “Era un gioco elettorale del Pd, i cittadini di Venezia hanno capito e non l’hanno digerita”.
“Ok, non l’hanno digerita. La prossima volta la digeriranno – risponde l’ex ministro – E lei deve dirmi perché no”.

Interviene anche Gruber che chiede a Bolloli: “Non ho capito: il problema è che chi è di religione islamica non può votare le elezioni locali?”.
“Il problema è che i cittadini non si fanno fregare – insiste la giornalista – I cittadini di Venezia evidentemente hanno votato Venturini perché sapevano che era credibile”.
“E cosa c’entra con Allah?”, incalza la conduttrice.
Bolloli replica: “Perché tutto il resto sono dei contorni che il Pd ha cercato di mettere in piedi per prendere dei voti, questa è la verità”.
Lilli Gruber non ci sta: “Scusami, io vorrei mettere in chiaro una cosa: ci sono dei cittadini italiani che hanno il diritto di votare e votano per chi vogliono. Qual è il problema? Se credono in Allah o in Gesù Cristo, hanno il diritto di votare e votano”.
“Ma è evidente che c’è stata una campagna elettorale del Pd distorta e infatti questa cosa i cittadini di Venezia l’hanno capita”, ripete Bolloli.

Stavolta a esprimere la propria contrarietà alla tesi della giornalista di Libero è Corrado Formigli, ospite in studio: “Io trovo insopportabile e anche molto razzista la tua affermazione“.
Bolloli respinge le accuse, ma Formigli ribadisce: “I bengalesi pagano le tasse, portano avanti l’economia e l’unica cosa che chiedono è una moschea, sulla quale c’è stata una divisione. La sinistra ha perso, la destra ha vinto sulla paura. Secondo me, forse andava spiegato meglio che fare una moschea per migliaia di persone che non ce l’hanno è un fattore di integrazione e di sicurezza e non di disordine”.
E conclude: “Ha vinto la paura della moschea e per me è una sconfitta di una civiltà che si basa sull’integrazione. Quella campagna della destra su Allah è indecente e fa schifo. Lì ci sono dei lavoratori che lavorano nel ventre delle navi a delle temperature assurde e che portano avanti l’economia del nostro paese pagando le tasse. Hanno diritto a candidarsi, a essere votati e a votare”.

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Il Fatto Quotidiano

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