L’Italia del rugby in Giappone apre il Nations Championship e scopre Ortombina e Faissal. Parisse debutta nello staff
- Postato il 3 luglio 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Il calcio ha fatto scuola, ed è presto per dire se sia un bene o piuttosto un male. Perché anche il rugby si è uniformato al nuovo standard che vede ogni disciplina abolire (o quasi) il concetto di amichevole a favore di competizioni “ibride”, dove c’è una classifica ma dove comunque il concetto di sperimentazione resta sempre preminente. Così il nuovo Nations Championship che vedrà il via con i primi test match del mese di luglio sembra andare proprio in questa direzione: ogni partita ha valore, ogni partita finisce dentro un contenitore che agli occhi degli appassionati dovrà fornire una motivazione in più per restare incollati davanti allo schermo.
- Nations Championship, quello che c'è da sapere
- Ortombina e Faissal, Quesada apre al futuro
- Tanti assenti e tante incognite: "Siamo fuori ritmo"
- Capuozzo e Nicotera lasciati a riposo
Nations Championship, quello che c’è da sapere
Tre partite estive nell’Emisfero Sud, tre partite autunnali nell’Emisfero Nord: la base di partenza è questa, con l’Italia di Gonzalo Quesada pronta al debutto nella mattinata italiana di sabato 4 luglio in casa del Giappone, per poi spostarsi tra una settimana in Nuova Zelanda a sfidare gli All Blacks (più che mai alla ricerca di se stessi dopo annate piuttosto deludenti) e tra due in casa di un’altra squadra in cerca di risposte come l’Australia.
Insomma, un tour estivo piuttosto impegnativo, dal quale peraltro provare a ricavare il massimo dei punti in vista poi degli impegni autunnali contro Sudafrica, Argentina e Figi. Un’occasione di crescita per una nazionale che anche al Sei Nazioni ha mandato segnali importanti e che sta assistendo anche allo sviluppo di una nuova generazione di talenti che potrebbe presto andarsi a inglobare col gruppo attualmente in essere. E un paio di questi già domani vedranno il campo dall’inizio, a riprova di una volontà chiara di andare ad ampliare il ventaglio di scelte a disposizione.
Ortombina e Faissal, Quesada apre al futuro
L’ha spiegato bene Gonzalo Quesada quando ha parlato dei debutti di Alessandro Ortombina e di Malik Faissal. Terza linea il primo, ala il secondo, quest’ultimo peraltro “scippato” all’Under 20 impegnata in questi giorni in Georgia nel mondiale di categoria (ieri bella vittoria sul Giappone, ma per qualificarsi alla seconda fase servirà un’impresa contro gli All Blacks, complice la sconfitta all’esordio contro la Scozia).
“Malik sta facendo un percorso di crescita importante e riteniamo che sia già pronto per giocare nella nazionale maggiore, quindi non aveva senso lasciarlo ancora in Under 20”, il commento di Quesada.
“Su Ortombina ha pesato la scarsa condizione fisica di Ross Vintcent, che come molti suoi compagni non gioca da diverse settimane, e questo è un aspetto che s’è rivelato determinante per comporre il XV iniziale. Alessandro però meritava questa opportunità perché si è allenato benissimo in questi ultimi giorni”. Il messaggio però è piuttosto chiaro: tra poco più di un anno si tornerà in Australia per la Coppa del Mondo e non è escluso che l’Italia lo faccia con più di un volto nuovo.
Tanti assenti e tante incognite: “Siamo fuori ritmo”
La partita col Giappone si presenta ostica, ma anche (sulla carta) con maggiori possibilità di fare risultato. “Sarà molto complicato – riprende Quesada – perché arriveremo con pochi allenamenti nelle gambe e tanti spostamenti. Direi che siamo un po’ fuori ritmo, però la preparazione è stata buona, nel limiti del possibile e con i tempi tanto contingentati che avevamo.
Ci presentiamo con tanti assenti soprattutto nel reparto degli avanti, quindi la sfida che si presenta ai nostri occhi è davvero impegnativa. Il gioco aereo sarà fondamentale e dovremo adattarci in fretta, perché le assenze di Nicotera, Ferrari, Zuliani e altri specialisti nelle touche potrebbe farsi sentire”.
Il CT ha avuto parole di forte elogio per Sergio Parisse e Roberto Santamaria, i nuovi innesti nello staff tecnico nel pacchetto di mischia dopo l’addio di Andrea Moretti. “Individualmente fanno un lavoro egregio, ma anche insieme, nella gestione degli avanti, fanno un lavoro di grande qualità”.
Capuozzo e Nicotera lasciati a riposo
L’Italia si presenta nel tour estivo senza Capuozzo, risparmiato sull’altare dei tanti infortuni lamentati nell’ultima stagione. “Ha bisogno di riposare, benché è allertato in caso di problemi che dovessero sorgere nel reparto dei trequarti. Lui e Nicotera hanno finito il campionato una settimana fa ed era giusto concedergli un po’ di stacco. Nicotera mi servirà tirato a lucido nella prossima stagione, quindi è una scelta fatta con oculatezza”.
Contro il Giappone l’Italia ripartirà dall’esperienza di Menoncello e Brex al centro, con Pani schierato estremo, Ioane a completare la batteria delle ali con Faissal, la solita mediana composta da Paolo Garbisi e Varney e una terza linea inedita con Lorenzo Cannone spostato a giocare da 8 e Lamaro con Ortombina nelle altre due caselle.
Zambonin e Niccolò Cannone formano la seconda linea, mentre in prima giocheranno Fischetti, Di Bartolomeo e Riccioni. In panchina un 5+3 col ritorno di Lucchesi e la presenza di Allan, il cui piede nella ripresa potrebbe rivelarsi determinante ai fini del risultato finale.