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L'Inter vince lo Scudetto, il 21° della sua storia: decisivo il 2 a 0 contro il Parma

  • Postato il 3 maggio 2026
  • Sport
  • Di Libero Quotidiano
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L'Inter vince lo Scudetto, il 21° della sua storia: decisivo il 2 a 0 contro il Parma
L'Inter vince lo Scudetto, il 21° della sua storia: decisivo il 2 a 0 contro il Parma

Luci nerazzurre a San Siro che può liberare tutta la sua gioia. L'Inter non manca l'appuntamento con la storia e dopo il tricolore conquistato 37 anni fa davanti alla propria tifoseria (era la stagione 1988/89 quella con Trapattoni in panchina e Aldo Serena capocannoniere), torna a festeggiare nuovamente sul terreno del Meazza alzando al cielo lo scudetto numero 21. Bastava un pareggio contro il Parma per garantirsi la matematica certezza con tre turni di anticipo ma la squadra di Chivu, capace di fare centro al primo anno sulla panchina nerazzurra (come Arpad Weisz, Alfredo Foni, Giovanni Invernizzi e Josè Mourinho), fin dai primi minuti non ha voluto speculare sulla doppia opportunità di risultato vincendo 2-0 e andando alla ricerca del gol per celebrare nel migliore dei modi la sua cavalcata stagionale.

Dopo una traversa al 25' di Barella è Thuram, al suo 13mo centro stagionale in A, sul finire della frazione a sbloccare il match e far scatenare la festa dei 75 mila di San Siro, travolta da una pioggia di luci e colori. Nella ripresa al 65' ingresso ed ovazione per Lautaro Martinez, partito dalla panchina, che ha così potuto celebrare lo scudetto sul campo e onorare l'ormai vicino titolo di capocannoniere. All'80' il punto esclamativo lo mette Mkhitaryan, un tributo alla carriera dell'armeno che raccoglie un assit perfetto proprio di Lautaro.

Cristian Chivu, abbracciato prima della gara da Carlos Cuesta che ha preso il suo posto sulla panchina del Parma (prima squadra in Serie A del tecnico romeno), non è riuscito a nascondere l'emozione, lui uomo del Triplete che ha ridato energia e vigore ad una squadra che usciva con le ossa rotte e il morale a terra dal terribile finale di stagione della scorsa primavera. 

Portato in trionfo da tutta la squadra che lo acclamava così come lo stadio, è lui l'uomo in più di questa stagione che per i nerazzurri deve ancora completarsi con la finale di Coppa Italia del 13 maggio contro la Lazio. Le parole prima del match pronunciate dal presidente Marotta sono piene di gratitudine per il gran lavoro di ricostruzione fatto dall'allenatore.

"La scelta di Chivu? Credo che l'elemento principale di questa decisione sia il coraggio. Non siamo andati alla cieca, aveva tutte le skills che corrispondevano alle nostre richieste, non abbiamo avuto dubbi sul fatto he potesse fare un campionato bello, se poi è coronato da scudetto e Coppa Italia, allora Chivu ha fatto un'annata straordinaria", ha detto Marotta facendo intendere come il tecnico abbia dato compattezza, unità e coraggio a questa squadra che rischiava invece di non ritrovarsi dopo l'addio inatteso di Simone Inzaghi.

Ora in Piazza Duomo, già gremita prima ancora che iniziasse il secondo tempo contro il Parma, si festeggia una 'rinascita'. La società per la notte tricolore non ha organizzato nulla perchè San Siro sarà pronta a vestirsi nel migliore dei modi per la grande festa nel fine settimana della 37ma giornata di campionato, ultima partita casalinga nerazzurra contro il Verona. In quella occasione ci sarà la consegna delle medaglie e del trofeo alla presenza delle istituzioni calcistiche prima che la tifoseria tutta sui riversi in strada con tanto di corteo e pullman scoperto

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Autore
Libero Quotidiano

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