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L’Inferno di Dante fu creato da un asteroide?

  • Postato il 28 maggio 2026
  • Di Focus.it
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  • 2 min di lettura
L’Inferno di Dante fu creato da un asteroide?
All'assemblea generale della European Geosciences Union è stata presentata una teoria (non ancora descritta in uno studio ufficialmente pubblicato) secondo la quale l'Inferno di Dante Alighieri descriverebbe non solo un viaggio spirituale, ma anche un cambiamento fisico della Terra. L'autore Timothy Burbery, professore di letteratura ed esperto di geomitologia (la scienza che analizza miti e antiche leggende identificando eventi geologici realmente accaduti) alla Marshall University (USA), sostiene che il Satana di Dante sarebbe non solo uno spirito maligno ripudiato da Dio, ma un asteroide precipitato sulla Terra che avrebbe creato un enorme cratere nel quale sarebbe sorto l'Inferno.. Satana come Chicxulub Secondo l'interpretazione di Burbery, Satana sarebbe un enorme meteorite schiantatosi sull'emisfero australe e affondato fino al nucleo terrestre. La forza di questa collisione avrebbe scavato un cratere − l'Inferno – mentre il materiale espulso dall'impatto avrebbe generato dalla parte opposta del Pianeta il Monte Purgatorio.. Per rendere l'idea delle proporzioni catastrofiche di questo evento, Burbery lo paragona all'impatto di Chicxulub, l'asteroide che 66 milioni di anni fa fece estinguere i dinosauri, e descrive Satana come un oggetto di dimensioni asteroidali, simile al meteorite di Hoba, il più grande masso spaziale mai ritrovato sulla Terra pesante 64 tonnellate.. I nove cerchi dell'Inferno sono crateri Burbery reinterpreta in chiave geologica anche un'altra struttura chiave dell'opera dantesca, ovvero i nove cerchi infernali. Il ricercatore sostiene che non sarebbero solo i simboli dei diversi peccati, ma che assomiglino agli anelli tipici dei crateri d'impatto disseminati in vari pianeti e satelliti del sistema solare, come la Luna o Venere.. La Divina Commedia è come le Piramidi: periodicamente qualcuno se ne esce con nuove teorie, più o meno attendibili, sulla sua natura e il suo significato. In questo caso vale la pena sottolineare che, almeno per ora, l'ipotesi è stata solamente presentata a un convegno, e non è supportata da una pubblicazione in una rivista scientifica peer-reviewed. Che Dante avesse una conoscenza intuitiva della fisica degli impatti cosmici, o che descrivesse inconsapevolmente fenomeni geologici reali, è insomma ancora tutto da dimostrare..
Autore
Focus.it

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