Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Liliana Segre, il figlio Belli Paci: "Valuterò se rifare la tessera dell'Anpi"

  • Postato il 27 aprile 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Liliana Segre, il figlio Belli Paci: "Valuterò se rifare la tessera dell'Anpi"
Liliana Segre, il figlio Belli Paci: "Valuterò se rifare la tessera dell'Anpi"

"Sono un vecchio socialista, ma valuterò se rifare la tessera dell’Anpi, dove ero entrato nel 2016, quando era presidente Roberto Cenati, che aveva un modello inclusivo, plurale e grande cura per far considerare il 25 Aprile una festa di tutti, oltre che una grande attenzione ai temi dell’antisemitismo e per tenere dentro la comunità ebraica".

Luciano Belli Paci, avvocato, figlio della senatrice a vita Liliana Segre, intervistato da Repubblica mostra la sua amarezza dopo il corteo di sabato, al quale aveva tentato di partecipare con l’associazione 'Sinistra per Israele', di cui è uno dei fondatori e dirigenti.

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47439296]]

A chi gli chiede se crede che l’Associazione nazionale partigiani abbia organizzato le proteste contro lo spezzone, risponde netto: "Questo non lo credo affatto. Pagliarulo e Minelli hanno ragione a indignarsi quando il presidente della Comunità ebraica Meghnagi dice, calcando la mano, che loro sono antisemiti. Questo è un giudizio gravemente sbagliato. Ma francamente non avere la solidarietà dall'Anpi per quello che è successo, mi sembra grave".

Quanto al presidente Anpi, Belli Paci aggiunge: "Non posso accettare che dica che si è bloccata la manifestazione per colpa nostra che ci saremmo messi alla testa del corteo". Poi racconta quanto successo alla manifestazione: "C’è stato un gruppo di squadristi dei Carc che ha programmato da tempo e organizzato in modo militare di impedire la partecipazione democratica di uno spezzone a una manifestazione per l’anniversario della Liberazione d’Italia dal nazifascismo. Alla fine mia madre mi ha cercato preoccupata per la mia incolumità. E la stessa preoccupazione è stata anche la mia in quelle due ore in cui siamo stati bloccati dalla folla".

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47442466]]

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti