Licenziamenti Ericsson, corteo e confronto in Regione: “Fulmine a ciel sereno, azienda li ritiri”
- Postato il 15 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. La vertenza Ericsson è arrivata martedì mattina in Regione con un presidio dei lavoratori e un successivo tavolo istituzionale, convocato dopo la procedura di licenziamento collettivo per 131 dipendenti del sito genovese agli Erzelli, oltre un terzo della forza lavoro locale. Subito dopo il tavolo, i lavoratori si sono mossi con un mini corteo verso piazza Dante, temporaneamente bloccata, e via XX Settembre.
“Chiediamo alle istituzioni locali di fare tutto il possibile affinché l’azienda ritiri i licenziamenti – sottolinea Sonia Montaldo, segretaria generale Slc Cgil Genova – perché 131 posti di lavoro sono un dramma sociale per la città”.
La procedura è stata formalizzata a sorpresa l’11 settembre e riguarda 56 impiegati, 64 quadri e 11 dirigenti. È una conseguenza diretta della chiusura dell’intero reparto R&D Ottica e di una parte di un’altra divisione di ricerca e sviluppo, dedicate a tecnologie di rete e infrastrutture avanzate.
“Un fulmine a ciel sereno”, lo ha definito Montaldo, che ha parlato di tagli fuori scala: “Siamo abituati a procedure annuali, ma di solito riguardano 20 o 30 persone, non oltre 130”. L’azienda dal canto suo ha parlato di una progressiva contrazione del mercato italiano delle telecomunicazioni e della necessità di riorganizzarsi per recuperare competitività.
“Motivazioni molto generiche – conclude la sindacalista – a fronte della cancellazione di un comparto altamente professionalizzato, il cuore dell’azienda, su cui poggiava l’accordo di programma del 2009 con relativi finanziamenti pubblici. Temiamo che l’azienda sia pronta a lasciare Genova e nutriamo forti timori per i circa 180 dipendenti che rimarrebbero”.
“Chiederò già nelle prossime ore un incontro con l’azienda per raccogliere tutte le informazioni possibili e capire se ci sono margini di composizione. Quanto comunicato da Ericsson è inaccettabile: se gli esuberi annunciati fossero confermati potrebbero avere un impatto fortemente negativo sull’occupazione a Genova. Faremo quindi tutto quanto è nelle nostre possibilità per salvaguardare i lavoratori coinvolti, tutti altamente specializzati”, ha detto a margine dell’incontro l’assessore alle relazioni sindacali della Regione Liguria Paolo Ripamonti .
“Abbiamo già avviato il dialogo con i sindacati, che ho incontrato anche questa mattina – prosegue Ripamonti – e siamo pronti a promuovere in tempi rapidi un tavolo di confronto anche con il Comune e le parti datoriali: i lavoratori Ericsson sono professionisti altamente specializzati, figure che Genova e la Liguria non possono permettersi di perdere“.
“Come ente pubblico possiamo instaurare un dialogo costruttivo tra le parti, creare le condizioni ottimali per fare impresa con misure dedicate alla formazione e la promozione di ricerca e sviluppo, e credo che in questi anni l’impegno della Regione in questa direzione sia indiscutibile. Certamente è un segnale positivo l’ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio regionale, prima dell’incontro con lavoratori e sindacalisti: concentrarsi sulla tutela del lavoro e sul mantenimento dei livelli occupazionali – conclude – deve essere un impegno bipartisan“.