Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

L’errore da penna rossa del prof rosso per rilanciare gli insulti di Bonaccini

  • Postato il 31 agosto 2026
  • Personaggi
  • Di Libero Quotidiano
  • 2 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

L’errore da penna rossa del prof rosso per rilanciare gli insulti di Bonaccini
L’errore da penna rossa del prof rosso per rilanciare gli insulti di Bonaccini

La buccia di banana che ha provocato un rumoroso scivolone questa volta è un verbo sbagliato, un errore da penna blu. Come quello che ha fatto Leonardo Becchetti, economista, professore a Tor Vergata e presenza assidua nel dibattito pubblico, che è intervenuto su X per difendere Bonaccini dalla polemica sugli elettori di destra meno istruiti. Il presidente del Pd, sostiene Becchetti, non avrebbe insultato nessuno, si sarebbe limitato a fotografare un dato statistico.

«Chi vota a destra a livelli d’istruzione più bassi», scrive l’economista. Peccato che manchi una “h” che priva la vocale “a” della sua funzione di verbo avere. Un errore che a scuola la maestra avrebbe considerato gravissimo e che adesso ci fa immaginare anche Becchetti con le orecchie d’asino. Questo perché se si decide di salire in cattedra per spiegare agli altri il rapporto fra istruzione e orientamento politico, sarebbe consigliabile usare almeno i verbi giusti. Soprattutto quando si appartiene a quella categoria di intellettuali che non lesina lezioni al governo e alla maggioranza sulla politica economica, sulle diseguaglianze, sul fisco, sulla transizione ecologica, sulla qualità del dibattito pubblico. Legittimamente, s’intende.

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48985513]]

Ma per questo la caduta acquista un sapore particolare. Nel post, peraltro, il professore riesce anche a scrivere due volte «perchè», con l’accento dalla parte sbagliata, un “percome” attaccato e quattro puntini di sospensione. Nulla per cui convocare l’Accademia della Crusca, un errore (quattro...) sui social capita a chiunque. Il problema è il pulpito. Perché mentre si discute se gli elettori di destra abbiano studiato abbastanza, il prof dimentica un verbo e maltratta gli accenti. La statistica potrà anche dargli ragione, la grammatica stavolta si è astiene.

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48992714]]

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti