Leonardo Maria Del Vecchio, i legali: "La rappresentazione costruita dalla difesa della signora Soldati puntualmente smentita"
- Postato il 1 agosto 2026
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- Di Libero Quotidiano
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Leonardo Maria Del Vecchio, i legali: "La rappresentazione costruita dalla difesa della signora Soldati puntualmente smentita"
I legali di Leonardo Maria Del Vecchio, gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, parlano di "una rappresentazione costruita dalla difesa della signora Soldati per i giornali e per i social . Una rappresentazione che, puntualmente, viene smentita dalla realtà dei fatti. È successo ancora oggi". "Prima - fanno sapere - è stato comunicato che Bianca si trovava già 'a casa'. Non era vero. La bambina era ancora in ospedale, dove aveva trascorso la notte in un reparto destinato agli adulti. Il padre è arrivato a Milano senza sapere dove fosse la bambina comunque pronto a prendersene cura, come peraltro suggerito dal Curatore Speciale". Infine "si è parlato di un accordo tra le parti. Anche questo inesistente".
"Quando una ricostruzione viene sistematicamente smentita dai fatti, il problema non è più la singola inesattezza, ma l'affidabilità complessiva della narrazione. Ancora più grave è un altro aspetto.
Si è scelto di alimentare il conflitto non soltanto attraverso dichiarazioni pubbliche sempre più lontane dalla realtà processuale, ma anche delegittimando sistematicamente i difensori della controparte, dipingendoli come terroristi o come soggetti animati da finalità estranee alla tutela della bambina", proseguono i legali che puntano il dito contro "una modalità di esercizio della professione che, oltre a non appartenere alla nostra cultura giuridica, assume evidenti profili di rilevanza deontologica. L'avvocato ha il dovere di difendere il proprio assistito ma non quello di costruire aspettative giuridicamente irrealizzabili o di convincerlo che il processo seguirà la narrazione mediatica anziché le prove. Questa vicenda non è una serie televisiva e non può essere trasformata nel tentativo di replicare, attraverso i mezzi di informazione, dinamiche mediatiche già viste in passato. Qui non ci sono copioni da riscrivere ma c'è una bambina di un anno, un padre presente, una madre ricoverata per la terza volta nell’ultimo mese per problemi che verranno poi accertati e un procedimento nel quale il giudice dovrà valutare esclusivamente i fatti. E i fatti dicono che il padre era a Milano, disponibile ad assistere personalmente la figlia; che la bambina ha trascorso la notte in ospedale in un reparto per adulti; che si è detto che fosse già a casa quando non lo era; che si è evocato un accordo che non è mai esistito".