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Legino U19, l’ultima di Carella: “Spazio ai giovani. Non mi trovo più in questo calcio”

  • Postato il 6 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Legino U19, l’ultima di Carella: “Spazio ai giovani. Non mi trovo più in questo calcio”

Quiliano. Si chiude con l’eliminazione nella semifinale nazionale contro la Sestese la straordinaria stagione della Juniores del Legino. Dopo il 4-1 incassato all’andata in Toscana, i verdeblù hanno ceduto di misura anche al “Picasso” (1-0), salutando la competizione a testa alta al termine di un percorso che li ha portati tra le migliori squadre d’Italia.

Nel post partita il presidente Pietro Carella ha voluto rendere omaggio ai ragazzi e allo staff tecnico, sottolineando l’orgoglio per un traguardo che pochi avrebbero immaginato a inizio stagione.

I momenti belli per me sono tutti, perché sono una persona sentimentale. Quando si perde c’è amarezza, ma poi si riparte sempre più carichi di prima. La mia soddisfazione è aver visto in tutti questi anni un Legino portato avanti con onestà, umiltà e voglia di fare bene. Questi ragazzi hanno meritato di arrivare fino alla semifinale del campionato italiano”.

Il numero uno verdeblù ha poi analizzato la gara contro la Sestese, evidenziando come la squadra abbia saputo tenere testa ai campioni d’Italia in carica.

Nei primi minuti abbiamo fatto molto bene e potevamo anche trovare il vantaggio. Poi abbiamo preso gol su una situazione nata da un fallo laterale che lascia qualche dubbio, ma nonostante questo non abbiamo assolutamente demeritato. Anzi, i ragazzi sono stati all’altezza della situazione e hanno dimostrato il loro valore”.

Parole di elogio anche per mister Maurizio Penna e per il suo staff, protagonisti di una stagione destinata a restare nella storia del club.

Penna non lo devo certo scoprire io. Insieme a Zunino forma una coppia di allenatori amalgamata in maniera incredibile. Non lasciano nulla al caso e ovunque vanno riescono a fare bene. Qui hanno trovato un ambiente familiare e sereno, senza pressioni, e hanno potuto lavorare nel migliore dei modi. La risposta è arrivata dal campo. Anche tutto lo staff è sempre stato vicino ai ragazzi e sono proprio queste piccole cose che alla fine fanno la differenza”.

Carella ha quindi allargato il discorso all’intero cammino nazionale del Legino, sottolineando l’importanza del risultato raggiunto.

“Arrivare terzi in Italia, perché guardando la differenza reti questo è il nostro piazzamento finale, è un traguardo che non ci aspettavamo. Eravamo consapevoli che la Sestese avesse potenzialità superiori alle nostre, ma qui in casa abbiamo dimostrato di potercela giocare. Anche per questo credo che il 4-1 dell’andata sia stato un risultato fin troppo pesante rispetto a quanto visto in campo”.

Infine il presidente ha parlato del proprio futuro, lasciando intendere che la sua lunga esperienza nel calcio dilettantistico potrebbe essere arrivata ai titoli di coda.

Adesso basta, vado in pensione. Ho 76 anni ed è giusto lasciare spazio ai giovani. Non voglio fare polemiche, ma ci sono tante dinamiche del calcio dilettantistico moderno nelle quali non mi ritrovo più. Forse vanno bene alle nuove generazioni, non lo so. Io spero solo che chi continuerà riesca a portare avanti queste società, perché tra normative, costi e problematiche varie è sempre più difficile. Se però si vuole costruire una realtà seria, partendo dai bambini del 2018 fino alla prima squadra, serve un impegno enorme”.

Autore
Il Vostro Giornale

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