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Lega Navale Italiana, natanti a -35,7% in dieci anni: “Pesano costi, stazionamento e ormeggio”

  • Postato il 18 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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In sintesi

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Lega Navale Italiana, natanti a -35,7% in dieci anni: “Pesano costi, stazionamento e ormeggio”

Liguria. “L’Italia è leader mondiale nella produzione di superyacht, ma a questa eccellenza industriale non corrisponde ancora una dimensione popolare della nautica da diporto. Tra il 2015 e il 2024 le unità da diporto immatricolate sono diminuite del 22% e il calo più forte riguarda i natanti, con un -35,7%. È un segnale che non possiamo ignorare, perché la piccola nautica rappresenta la principale porta d’ingresso al mare per famiglie, giovani, persone con fragilità e nuovi praticanti”.

Lo ha detto Marco Predieri, direttore generale della Lega Navale Italiana, intervenendo al forum ‘Risorsa Mare’, in corso alla Spezia, organizzato da Teha Group The European House – Ambrosetti in collaborazione con il ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare.

“A pesare sono anche i costi – sottolinea Predieri -. Secondo il Libro Blu Risorsa Mare 2026, per un’unità di 14 metri il costo medio annuo tra iscrizione, stazionamento e ormeggio in un marina di livello medio è di circa 9.500 euro in Italia, contro 6.000 in Croazia e 5.000 in Grecia. Abbiamo quasi 163 mila posti barca, ma negli ultimi cinque anni l’offerta è rimasta sostanzialmente ferma e la distribuzione sul territorio è disomogenea”.

“Le marine – ha detto ancora Predieri – sono infrastrutture fondamentali per il turismo nautico e l’attrattività del Paese. Le basi nautiche della Lega Navale svolgono una funzione complementare, orientata all’interesse pubblico e alla diffusione della cultura del mare. Con 250 sezioni e delegazioni, la Lni contribuisce a una nautica più popolare e a un diporto più sicuro: mette a disposizione imbarcazioni sociali, forma nuovi diportisti e porta in mare giovani, persone con disabilità e chi incontra barriere economiche o sociali”.

“Come ente pubblico associativo senza scopo di lucro, vigilato dal Ministero della Difesa e dal Mit, la Lega Navale ha tra i propri compiti quello di avvicinare le persone al mare, promuovere il diporto e gli sport nautici, diffondere la cultura della sicurezza e della navigazione responsabile e tutelare l’ambiente marino” conclude.

Autore
Il Vostro Giornale

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