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Leclerc rinnova con Ferrari: da Schumacher a Räikkönen, quanto vale una vittoria in rosso

  • Postato il 3 giugno 2026
  • Formula 1
  • Di Virgilio.it
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Leclerc rinnova con Ferrari: da Schumacher a Räikkönen, quanto vale una vittoria in rosso

Charles Leclerc ha rinnovato con la Ferrari, confermando il rapporto ormai decennale iniziato nel 2016 all’interno della Ferrari Driver Academy e proseguito poi in Formula 1 dal 2019 (con piccola parentesi in Sauber). I dettagli economici del nuovo contratto non sono stati ancora resi pubblici, ma le stime più accreditate collocano il nuovo stipendio tra i 35 e i 45 milioni di euro all’anno fino al 2030.

Questa mattina, però, ci siamo chiesti altro qui in redazione e cioè quanto costano le vittorie di Leclerc rispetto agli altri grandi ferraristi degli ultimi venticinque anni?

Quanto vale una vittoria Ferrari

Per confrontare epoche diverse abbiamo utilizzato una metrica semplice: abbiamo preso lo stipendio annuo stimato nel periodo Ferrari, diviso per il numero di vittorie conquistate con la Scuderia, ovviamente lo stipendio è stato attualizzato ai costi correnti (sì, Schumacher prenderebbe circa 70 milioni all’anno). Non si tratta del costo reale di ciascun successo, ma di un indicatore che mette in relazione retribuzione e risultati ottenuti in rosso.

Pilota Stipendio dell’epoca Valore 2026 Vittorie Ferrari Costo per vittoria
Schumacher 40 mln € 68 mln € 72 0,94 mln €
Räikkönen 30 mln € 47 mln € 10 4,70 mln €
Alonso 30 mln € 41 mln € 11 3,73 mln €
Vettel 40 mln € 50 mln € 14 3,57 mln €
Leclerc 32 mln € 32 mln € 8 4,00 mln €

 

I numeri evidenziano immediatamente l’unicità del ciclo Schumacher. Tra il 1996 e il 2006 il tedesco ha conquistato 72 vittorie con la Ferrari, un record ancora oggi irraggiungibile per qualsiasi altro pilota della Scuderia. Anche considerando uno stipendio tra i più elevati dell’epoca, il rapporto tra compenso e successi resta nettamente inferiore a quello registrato dagli altri ferraristi analizzati, con 0,94 milioni di euro per vittoria.

Dal dominio Schumacher alle occasioni mancate

Il confronto mostra anche come sia cambiata la competitività Ferrari negli ultimi vent’anni. Räikkönen ha ottenuto 10 vittorie in due periodi distinti a Maranello, incluso il titolo mondiale del 2007. Alonso ha raccolto 11 successi tra il 2010 e il 2014, sfiorando il campionato nel 2010 e nel 2012 senza riuscire a conquistarlo. Vettel ha vinto 14 Gran Premi tra il 2015 e il 2020, rappresentando il miglior bottino Ferrari dell’era ibrida prima dell’arrivo di Leclerc.

Pilota GP Ferrari Vittorie % vittorie
Schumacher 180 72 40,0%
Vettel 118 14 11,9%
Alonso 96 11 11,5%
Räikkönen 151 10 6,6%
Leclerc 155 8 5,2%

 

In tutti questi casi, stipendi comparabili o superiori ai 30 milioni di dollari annui si sono accompagnati a un numero di vittorie sensibilmente inferiore rispetto all’era Schumacher. Il dato riflette soprattutto la maggiore difficoltà della Ferrari nel costruire cicli dominanti e continuativi dopo il 2008.

Dove si colloca Leclerc

Con otto vittorie all’attivo e un nuovo contratto appena firmato, Leclerc è ancora nella prima parte della propria storia in Ferrari. Il monegasco ha già superato piloti come René Arnoux, Didier Pironi e Clay Regazzoni per numero di successi con la Scuderia, ma resta distante dai riferimenti storici rappresentati da Schumacher, Vettel e Alonso.

Dal punto di vista economico, le stime sul suo attuale stipendio lo collocano nella stessa fascia occupata in passato da Räikkönen e Alonso. La differenza principale è che, a 28 anni, Leclerc ha ancora diversi anni davanti per incrementare il proprio bottino di vittorie e modificare il rapporto tra investimento economico e risultati sportivi.

Pilota Pole Ferrari Vittorie Rapporto pole/vittoria
Schumacher 58 72 0,81
Vettel 12 14 0,86
Räikkönen 7 10 0,70
Alonso 4 11 0,36
Leclerc 27 8 3,38

Oggi il confronto con Schumacher resta impari. Non tanto per lo stipendio, ma per i risultati. Il rinnovo appena firmato, però, garantisce a Leclerc una cosa che nessuno dei suoi predecessori aveva avuto quando lasciò Maranello, il tempo necessario per provare a colmare quel divario.

Autore
Virgilio.it

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