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Leclerc esalta Antonelli, ma per Baku vede nero: "Qui partire in pole non basta. Con Hamilton tutto chiarito"

  • Postato il 23 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Leclerc esalta Antonelli, ma per Baku vede nero: "Qui partire in pole non basta. Con Hamilton tutto chiarito"

Quanto sia cambiato il vento dopo Madrid è presto per dirlo. In casa Ferrari, poi, quasi nessuno crede che possa realmente andare nella direzione sperava. Quasi non ci crede più neppur Charles Leclerc, che pure in Azerbaigian ha un record che spiega quanto sia difficile e complicato (seppur elettrizzante) avere un sedile rivestito di rosso.Qui a Baku ho il record delle pole, mi pare ne abbia fatte 4, ma puntare alla quinta sarà molto difficile, dato che quest’anno in qualifica fatichiamo a stare davanti. E comunque, più di un’altra pole, mi piacerebbe anche riuscire a vincerla una volta sta benedetta gara”. Perché Leclerc di partenze al palo ne ha fatte tante a Baku, ma sul gradino più alto del podio poi non c’è mai salito.

Le preoccupazione di Charles: “McLaren ora va forte”

Potrebbe essere consolatorio sapere che quest’anno si correrà al sabato (domenica 27 il Paese celebra il Remembrance Day, giornata di commemorazione nazionale legata ai caduti del conflitto Nagorno-Karabakh del 2020), il giorno nel quale di solito Leclerc ha sempre dettato legge da quelle parti.

Riuscire a partire davanti sarebbe di grande aiuto, perché si sa che qui non è facile superare. La macchina comunque è a posto: il motore utilizzato a Monza è disponibile, però non abbiamo ancora deciso cosa fare. Una rimonta in stile Antonelli a Monza non ce la saprei vedere, quindi è una decisione molto difficile da prendere. Peraltro su questa pista, che a me piace, la macchina in passato si è sempre comportata bene, ma quest’anno da un fine settimana all’altro le variabili che entrano in gioco sono sempre tante e dipende tutto da come riusciamo a ottimizzare la power unit”.

Il monegasco ha aggiunto di non credere all’idea che il problema sia legato solo a una questione di feeling con il tracciato. “Dopo la pausa estiva McLaren ha fatto uno step di crescita notevole, mentre Mercedes è rimasta sempre il punto di riferimento, forte su tutte le piste. Noi invece abbiamo fatti fatica sotto alcuni aspetti e quindi sappiamo di dover fare un lavoro migliore per essere più vicini alla concorrenza. Anche se sentiamo di essere vicini a McLaren e Mercedes, ma evidentemente ancora non basta per stare davanti”.

Il chiarimento con Hamilton e i “segreti” di Antonelli

Leclerc in conferenza stampa ha parlato anche della rivalità interna con Hamilton, che ha portato nelle ultime settimane a ricondurre entrambi a più miti consigli. “Ci sono dei momenti in cui sono andato un po’ oltre, altre ancora nelle quali è stato Lewis a farlo, spiega il monegasco. “Le regole d’ingaggio tra di noi sono chiare e quel che è successo a Monza in curva 2 non deve ripetersi in futuro. Vero è che su quell’episodio si è discusso in modo fin troppo esagerato, cosa che in verità accade sistematicamente quando di mezzo ci vanno due Ferrari. Se sei in Formula Uno, sai che devi lottare con i migliori, e Lewis rientra in questa categoria, quindi è tutto abbastanza normale”.

Non manca infine un pensiero rivolto a quanto sta facendo Antonelli. “Quali segreti abbia Kimi non lo so, ma mi piacerebbe tanto saperlo, visto che ogni cosa che fa funziona alla grande. Però si poteva intuire già nelle categorie inferiori che sarebbe potuto diventare fortissimo in Formula Uno. Lo scorso anno ha sofferto il salto nel circus, adesso sta raccogliendo i frutti del lavoro, peraltro dovendo convivere nello stesso box con un pilota fortissimo come Russell. La particolarità di Kimi è che riesce a fare sempre la prestazione quando più conta, come se davvero essere sotto pressione lo rendesse più forte”.

Russell a parole non si dà per vinto. Piastri ottimista

Tirato in ballo da Leclerc, George Russell ha ammesso di non volersi dare per vinto. “Finché l’aritmetica tiene aperta la porta, è giusto credere nella rimonta. Certo, Kimi ha dimostrato di avere uno stile di guida impeccabile e che ben si adatta a questo tipo di vetture, e considerando che il prossimo anno presumibilmente correremo con le stesse auto avrà altre opportunità davanti. Io però sto trovando il giusto feeling dopo la pausa estiva e adesso penso solo a fare il massimo in ogni situazione”. Il britannico a Baku non andrà in penalità (sconterà quella per ADUO più avanti), accettando il rischio per provare a ridurre il gap dal compagno di squadra.

Un pensiero che Oscar Piastri non corre, consapevole che da qui a fine stagione c’è solo da provare a spingere e vedere quel che succede. “Stiamo migliorando, ma ci manca ancora qualcosa. A Madrid ho faticato sul giro secco, quindi c’è ancora del lavoro da fare. Con Baku è sempre stato odio e amore, perché ho ricordi belli e meno belli. In generale però con il team abbiamo capito in che direzione bisogna andare e in pista le cose stanno andando meglio, quindi sono moderatamente ottimista per il fine settimana”.

Autore
Virgilio.it

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