Lecce, finti carabinieri tentano truffa ad un’anziana
- Postato il 16 ottobre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Lecce, finti carabinieri tentano truffa ad un’anziana
Salvata dal nipote e dal rapido intervento dei militari un’anziana donna in provincia di Lecce dopo il tentato raggiro di finti carabinieri
LECCE – Fingendosi carabinieri, avevano convinto un’anziana di Lequile, in provincia di Lecce, a consegnare gioielli per salvare il figlio, falsamente indicato come arrestato: il piano dei due truffatori è però sfumato grazie all’intervento tempestivo del nipote e al coordinamento con il 112, che ha portato all’arresto dei sospetti e al recupero della refurtiva grazie alla segnalazione tempestiva dei familiari e al rapido intervento dei militari.
LA RICOSTRUZIONE
Tutto è partito da una telefonata nella quale si riferiva del figlio finito nei guai con la giustizia e si chiedeva la consegna urgente di denaro e gioielli per ottenerne la liberazione.
L’episodio si è verificato nella serata di ieri (15 ottobre 2026). Un copione ricorrente. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, all’anziana è stato detto che il figlio era stato arrestato. Per ottenerne la scarcerazione, le hanno spiegato, era necessario consegnare subito una somma di denaro o alcuni oggetti preziosi a sedicenti colleghi che dovevano presentarsi nella sua abitazione.
Facendo leva sull’affetto e sulla paura per le sorti del figlio, i presunti truffatori sono così riusciti a convincere la donna a preparare alcuni gioielli da consegnare. Una situazione di forte pressione emotiva, costruita proprio per impedire alla vittima di riflettere e verificare quanto raccontato. A interrompere il raggiro è stato l’arrivo del nipote dell’anziana che ha notato un’auto sospetta nei pressi dell’abitazione della nonna, l’ha raggiunta immediatamente.
La sua presenza ha indotto i due uomini ad allontanarsi, abbandonando nel giardino una busta contenente i preziosi appena sottratti. Nel frattempo, la segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112. Il nipote, mantenendo il contatto con la Centrale Operativa, ha fornito indicazioni sugli spostamenti dell’auto sospetta, consentendo ai militari di seguire l’evolversi della situazione.
Grazie al coordinamento tra centrale operativa del Comando Provinciale e gli equipaggi della Compagnia di Lecce, individuato il veicolo lungo la tangenziale ovest del capoluogo salentino, nei pressi dello svincolo per Surbo Scalo. Successivamente individuati e arrestati i due occupanti, entrambi originari della provincia di Taranto. I gioielli, del valore complessivo stimato di circa 500 euro, recuperati, sono ritornati alla proprietaria.
Il Quotidiano del Sud.
Lecce, finti carabinieri tentano truffa ad un’anziana