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Leao-Milan, separazione inevitabile ma con un taglio: altro che clausola rescissoria

  • Postato il 7 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Leao-Milan, separazione inevitabile ma con un taglio: altro che clausola rescissoria

Non costituisce un giocatore di facile interpretazione, Rafael Leao. Neanche Max Allegri, figura indubbiamente carismatica e capace, è riuscito a plasmarlo rendendolo quel calciatore che, sul versante del capitale umano e tecnico, sarebbe potuto già diventare se non fosse per quella discontinuità che ha segnato anche l’ultima stagione. A quasi 27 anni, quando un professionista dovrebbe scoprirsi nel pieno della maturità, il suo rendimento è al di sotto delle aspettative. Quale sia il fattore che lo spinge a impantanarsi non è noto, ma sta giocando un brutto tiro tanto da indurre il Milan a ragionare sul momento e l’opportunità di cederlo.

Rafa Leao, stagione da decifrare: Milan incerto

Secondo quel che rilancia, anche oggi, la Gazzetta, Leao si è trasformato da leader in un soggetto di difficile definizione, ricoprendo un ruolo che è più dannazione per i tifosi che esaltazione soprattutto in una fase delicata come quella che la squadra sta attraversando. In palio c’è un posto in Champions con annessi introiti e garanzie, per Allegri e i suoi e la stessa proprietà non sarebbe incline a rinunciarvi.

Ma quale club avanzerebbe una qualche offerta per l’esterno? E a quali condizioni in un simile contesto e con le evidenti complicazioni che stanno affrontando le stesse proprietà che risentono del quadro politico e della crisi del Golfo? L’Arabia, campionato in cui sono approdati molti ex Serie A, sarebbe meno attraente oggi mentre la Premier che pure risente della situazione non sembra ancora concreta nonostante la stima dimostrata (in passato) dal Chelsea.

Contratto e clausola rescissoria

Che fare, quindi? Allegri ha provato a trasformare in una prima punta per poi rimescolare le carte, ha dato spazio ad altri la separazione a fine anno sarebbe il modo per monetizzare ora che il giocatore ex Lille, e reduce da una controversia legale che comunque ha favorito il Milan, vanta un contratto sino al giugno 2028 e una clausola rescissoria di 175 milioni di euro.

Il valore di quest’ultima è puramente formale: nessun club spenderebbe nella fase geopolitica e di contrazione di investimenti che stiamo attraversando a causa della profonda incertezza internazionale una simile cifra. Seconda variabile: il reale valore del suo cartellino, in discesa rispetto all’apice toccato all’epoca dello Scudetto. Oggi, la cifra giusta è al di sotto degli 80 milioni.

La realtà del mercato

Il Milan stesso sa che verosimilmente una valutazione tra i 50 e i 60 milioni potrebbe essere congrua e adeguata per non rischiare di ritrovarsi a discutere di altre cifre più avanti. Il Chelsea è davvero un possibile acquirente? I media britannici non sono entusiasti come un tempo, all’ipotesi Leao. Per via Aldo Rossi la questione muterebbe in cedere oggi a meno per non perdere domani, insomma. Senza considerare, poi, il tema bilancio e il mantenimento di determinati standard che hanno sempre costituito il riferimento della gestione RedBird.

L’estate è alle porte e, forse, anche un contesto e un campionato diversi per Leao che vivrebbe lontano dai suoi figli potrebbe costituire una novità di rilievo. Magari in Spagna, come i rumors riportavano proprio tempo addietro.

Autore
Virgilio.it

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