Le tappe che porteranno al voto anticipato
- Postato il 5 ottobre 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Le tappe che porteranno al voto anticipato
AGI - Dopo che il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha annunciato la convocazione di elezioni anticipate per il 29 novembre, si avvia un meccanismo procedurale con diverse scadenze specifiche. Di seguito, le tappe principali che da oggi porteranno al voto, secondo la ricostruzione pubblicata da El Pais.
- GIORNO ZERO: la decisione. Il primo ministro annuncia l'intenzione di sciogliere le Cortes (Congresso e Senato) e indire le elezioni; propone una misura del genere sotto la propria "responsabilita' esclusiva", come stabilito dall'articolo 115 della Costituzione spagnola; tuttavia, il Consiglio dei ministri deve prima deliberare in merito alla decisione, che viene poi formalmente decretata dal re. L'atto diventa ufficiale solo con la pubblicazione del decreto reale in Gazzetta ufficiale, evento che solitamente avviene il giorno successivo all'annuncio. È a questo punto che inizia il conto alla rovescia.
- VERSO LE ELEZIONI. Il decreto reale che dispone lo scioglimento di Congresso e Senato e indice le elezioni è piuttosto sintetico. Il decreto piu' recente pubblicato il 30 maggio 2023 per fissare la data delle ultime elezioni generali, tenutesi domenica 23 luglio 2023 era composto da soli sei brevi articoli e un allegato. Tale documento, della lunghezza di due pagine, decretava lo scioglimento di Congresso e Senato, fissava la data delle elezioni, stabiliva l'inizio e la fine della campagna elettorale e delineava le tempistiche per la successiva convocazione delle Cortes. Il documento specifica inoltre il numero di deputati e senatori da eleggere in ciascuna circoscrizione e la normativa che disciplina il voto: la Legge organica 5/1985 sul regime elettorale generale e i relativi regolamenti attuativi.
- LA GIORNATA ELETTORALE. Le elezioni devono svolgersi 54 giorni dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale, secondo quanto prescritto dall'articolo 42 della Legge organica sul regime elettorale generale. Sanchez ha annunciato che le elezioni si terranno il 29 novembre, percio' il decreto dovra' essere pubblicato domani.
- ATTIVAZIONE DELLE COMMISSIONI PERMANENTI. Una volta entrato in vigore il regio decreto, le Commissioni permanenti di ciascuna Camera (Senato e Congresso) entrano in funzione per evitare un vuoto istituzionale fino alla costituzione delle nuove Cortes. Si tratta di organi ristretti con poteri limitati (come la ratifica di decreti-legge in casi di estrema necessita' o la richiesta di sessioni straordinarie). Il loro lavoro si conclude con la costituzione delle nuove Cortes e il giuramento dei deputati e dei senatori eletti.
- PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE E CAMPAGNA ELETTORALE. Non appena verrà dato il via ufficiale, i partiti politici inizieranno a proporre i propri candidati e a pianificare le campagne elettorali. I rappresentanti dei gruppi politici dovranno registrare le candidature presso la Commissione elettorale provinciale tra il 15esimo e il 20esimo giorno successivo alla convocazione delle elezioni, come stabilito dall'articolo 45 della Legge elettorale. Se il decreto venisse pubblicato domani, tale periodo corrisponderebbe ai giorni compresi tra il 21 e il 26 ottobre. La campagna elettorale ha inizio 15 giorni prima della vigilia del voto nota anche come "giorno di riflessione" poiché, da quel momento in poi, è vietato sollecitare il voto dei cittadini. Sanchez ha indetto le elezioni per il 29 novembre; pertanto, la campagna inizierà alla mezzanotte di venerdì 13 novembre e terminerà alla mezzanotte di venerdì 27 novembre. Il giorno di riflessione sarà sabato 28 novembre.
- COSTITUZIONE DELLE CAMERE. Il Senato e il Congresso dovranno riunirsi nuovamente entro 25 giorni dalle elezioni, come previsto dall'articolo 68.6 della Costituzione. Il termine ultimo cade il 24 dicembre, vigilia di Natale.