Le surreali primarie in Alaska: sulla scheda ci sono due Dan Sullivan
- Postato il 25 agosto 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Le surreali primarie in Alaska: sulla scheda ci sono due Dan Sullivan
AGI - Un nuovo Dan Sullivan è entrato nella contesa per il Senato dell'Alaska, dove il senatore uscente, il fedelissimo trumpiano Dan S. Sullivan, 61 anni, deve affrontare un candidato che porta il suo stesso nome
I due Dan Sullivan per le primarie in Alaska
Il suo sfidante omonimo - Dan Sullivan appunto - è un pensionato, ex insegnante e dipendente del servizio forestale. In Alaska le primarie promuoveranno quasi certamente a novembre almeno un Dan Sullivan, ma alla fine potrebbero essere due.
Intanto l'ex sindaco repubblicano di Anchorage, che sorprendentemente si chiama anche lui Dan Sullivan, ha appoggiato la candidatura alla rielezione del senatore repubblicano Sullivan, a discapito dell'ex insegnante Sullivan e dell'ex deputata democratica Mary Peltola. "In quanto Dan Sullivan, il primo, l'originale Dan Sullivan, esorto gli abitanti dell'Alaska a votare per il senatore Dan S. Sullivan. È stato ottimo per l'Alaska", ha scritto l'ex sindaco su Facebook.
Sia Dan S. Sullivan sia Peltola sono sicuri di sfidarsi alle elezioni generali di novembre dopo le primarie aperte a tutti i partiti della scorsa settimana. Ma il conteggio di tutte le schede è ancora in atto e bisogna vedere chi saranno gli altri due candidati che passeranno.
Il sistema di voto nel 49º Stato americano
In Alaska le primarie si svolgono con il sistema del voto a scelta graduata e i primi quattro classificati accedono alle elezioni generali, indipendentemente dall'appartenenza politica.
La corsa al Senato dell'Alaska è considerata una delle più combattute di questa tornata elettorale, in un momento in cui è in gioco il controllo del Senato. Con una parte dei voti delle primarie ancora da scrutinare, Peltola è arrivata al 48%, un risultato sorprendente, mentre il senatore Dan S. Sullivan è al 43%. Dan J. Sullivan - che corre come repubblicano - ha il 2,4%, mentre gli altri candidati hanno ottenuto percentuali nettamente inferiori.
Le contestazioni legali
I democratici considerano questa elezione un seggio che potrebbero conquistare a novembre per ottenere la maggioranza del Senato a Washington.
Il Cook Political Report, che traccia quotidianamente la situazione, classifica la competizione come "toss-up", cioè una sfida senza un favorito chiaro. La vicenda dei Sullivan ha attirato l'attenzione non solo per l'omonimia ma perché la candidatura dell'ex insegnante Dan J. Sullivan è stata oggetto di contestazioni legali.
Lo sfidante Dan S. Sullivan e i repubblicani hanno sostenuto che l'insegnante sia stato inserito nella scheda elettorale per confondere gli elettori e sottrarre, a novembre, voti al senatore. I conservatori affermando che il terzo candidato a sorpresa starebbe in realtà collaborando con Peltola, ma il diretto interessato ha negato di essersi coordinato con la campagna progressista. Una tesi supportata anche dalla candidata democratica.
Problemi di identificazione?
Nonostante le roventi polemiche a livello locale, niente è cambiato. La Corte Suprema dell'Alaska ha stabilito a luglio che Dan J. Sullivan poteva rimanere sulla scheda elettorale, dopo che la Divisione elettorale dello Stato lo aveva inizialmente escluso.
I procuratori statali e federali in Alaska, intanto, continuano a indagare. Questo mese un gran giurì ha emesso dei mandati di comparizione per obbligare alcuni testimoni collegati alla campagna di Dan J. Sullivan a fornire informazioni sul caso. Ma, al momento, non sembrano esserci rivelazioni che possano far pensare a un nuovo colpo di scena.
I Sullivan sono in gara. Il dubbio è se a novembre gli elettori riusciranno a identificare il proprio candidato e se il nuovo Sullivan non finisca per togliere voti utili al trumpiano e lasciare un segno sulla corsa a livello nazionale delle elezioni di medio termine.
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