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Le piante alpine soffrono caldo e concorrenza

  • Postato il 13 settembre 2026
  • Di Focus.it
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In sintesi

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Le piante alpine soffrono caldo e concorrenza
Una delle tante conseguenze dell'aumento delle temperature globali è che persino le piante hanno cominciato a migrare: alcune stanno spostando il loro areale verso nord, in cerca di zone più fresche, mentre altre stanno risalendo le montagne, portando a un rinverdimento inaspettato (e inquietante) dei versanti alpini. Inquietante perché, come spiega uno studio pubblicato su Science, l'arrivo di nuove specie da quote più basse sta creando grossi problemi di convivenza con le piante specializzate nella vita ad alta quota.. Colpa del caldo o della concorrenza? Lo studio è il risultato di un'analisi dei dati prodotti dal GLORIA (Global Observation Research Initiative in Alpine Environments), un programma fondato in Austria nel 2001 e che da allora ha costruito una rete di 120 siti di alta montagna diffusi in tutto il mondo: si tratta del più vasto network al mondo per l'osservazione e lo studio della vegetazione d'alta quota. Lo studio dell'università di Vienna si è concentrato in particolare su 62 siti europei distribuiti in 16 regioni diverse, monitorandone la vegetazione per vent'anni, dal 2001 al 2022.. Il team era particolarmente interessato a scoprire quali piante sparissero tra un controllo e l'altro, e a capire quali di queste fossero vittime dirette del riscaldamento globale e quali, invece, della concorrenza di altre specie provenienti da quote inferiori. Quello che hanno scoperto è innanzitutto che la preoccupazione è fondata: negli ultimi 21 anni, le estinzioni a livello locale di specie alpine sono aumentate in tutti e 62 i siti monitorati.. Il monopolio delle generaliste Queste estinzioni sono legate a entrambi i fattori ipotizzati: avvengono più spesso vicino ai limiti inferiori dell'habitat delle piante che spariscono, e sono più frequenti nelle zone che si stanno scaldando di più. Questi due fattori contribuiscono sia a peggiorare le condizioni ambientali, sia a favorire l'arrivo di specie di bassa quota, più generaliste e che fanno concorrenza alle piante specialiste.. Il risultato è che la ricchezza vegetale dei siti alpini sta aumentando in quantità: ci sono sempre più cime che si stanno rinverdendo. Quello che sta calando è la varietà: ci sono sempre più piante che provengono da altitudini minori, e le specie locali stanno crollando – con conseguenze che ancora non possiamo prevedere. Anche perché diversi studi dimostrano come un calo della varietà di specie sia spesso un preludio a un'estinzione: il rischio è che quelli che oggi stanno diventando prati verdi si "svuotino" di nuovo..
Autore
Focus.it

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