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“Le mie unghie smaltate? Se sei il più forte nessuno fa battute sgradevoli. Odio la prepotenza, mi piacciono le buone maniere. La mia statura è uno svantaggio per il cinema, ma ci provo”: così Tommaso Marini

  • Postato il 11 luglio 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Le mie unghie smaltate? Se sei il più forte nessuno fa battute sgradevoli. Odio la prepotenza, mi piacciono le buone maniere. La mia statura è uno svantaggio per il cinema, ma ci provo”: così Tommaso Marini

Tommaso Marini, classe 2000 nato ad Ancona, è uno dei fiorettisti più forti al mondo: campione del mondo individuale nel 2023, campione europeo nel 2024, oltre a un argento olimpico a squadre conquistato a Parigi 2024.

Ma negli ultimi anni il suo nome è uscito dai confini della scherma per approdare al grande pubblico televisivo, complice la partecipazione a “Ballando con le Stelle” nel 2024, lo show del sabato sera di Rai1 condotto da Milly Carlucci. In coppia con la ballerina professionista Sophia Berto, Marini ha stupito pubblico e giuria con esibizioni di modern, paso doble, boogie e salsa, diventando una delle rivelazioni più chiacchierate dell’edizione, anche grazie a un look eccentrico fatto di gioielli, tatuaggi e unghie smaltate.

Oggi il fiorettista si racconta a tutto tondo a Il venerdì di La Repubblica: dalla nuova passione per la recitazione, coltivata a Roma con corsi privati mentre si allena ad altissimo livello, fino al bilancio della sua carriera.

Il cinema è uno dei prossimi obbiettivi: “Sto facendo corsi privati. Nelle accademie magari c’è un obbligo di frequenza con orari incompatibili per me. La mia agenzia di cinema mi ha consigliato questa strada, insomma sto preparando anche il piano B”.

“Cercare di essere un attore è molto più difficile di quanto possa sembrare. – ha continuato – È un lavoro a 360 gradi che richiede una preparazione importante su sé stessi, bisogna essere disponibili a mettere in gioco qualcosa di personale. C’è poi un lavoro di comprensione del personaggio, di analisi del testo, dell’ambiente circostante, farlo dopo una sessione di allenamento ti ruba tanta energia mentale. Ma è un mondo così bello, mi piace”.

E ancora: “La mia statura è uno svantaggio, sarebbe meglio essere affiancati da altri attori o attrici alte. Un domani mi piacerebbe interpretare una figura drammatica, in un film bello triste, pesante. Poi magari finisco a Zelig”.

L’amore per lo spettacolo nasce “quando ero piccolo, guardavo i cartoni animati, ‘Il Re Leone’, ‘Alla ricerca di Nemo’, e riproducevo a memoria le stesse scene e gli stessi testi. Sono sempre stato eclettico.

Il pensiero poi va a “Ballando con le Stelle”: “Non è stato facile, ma nemmeno difficile. Ti puoi vergognare a ballare davanti a un pubblico così ampio, facendo qualcosa che non ti appartiene. Ma per uno come me, abituato a sopportare certe pressioni, è un’esperienza diciamo leggera”.

“Le mie unghie smaltate? – ha continunato – Se sei il più forte nessuno fa battute sgradevoli. Odio la prepotenza, mi piacciono le buone maniere. Ma ho la fortuna di appartenere a un mondo frequentato da famiglie educate”. Quanti anni ancora vuole essere un campione di scherma? “Non so. Mi piacerebbe vivere altre vite Ho 26 anni e ne sento 34”.

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Il Fatto Quotidiano

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